Expo, Mattarella non ha dubbi: «è una sfida contro la crisi»

Expo, Mattarella non ha dubbi: «è una sfida contro la crisi»

 Mattarella ExpoFIRENZE — La crisi è al termine e grazie all’Expo l’Italia si avvierà verso la ripresa. Ne è convinto il Capo dello Stato Sergio Mattarella in visita a Firenze per partecipare alla formazione della Carta Milano, il fondamento culturale dell’esposizione universale.

A Palazzo Vecchi si è conclusa ieri l’Expo delle idee, iniziata a Milano il mese scorso, e proseguita nel capoluogo toscano nelle giornate di venerdì e sabato con la presenza di gran parte del governo ad eccezione di Renzi. Il discorso conclusivo è stato affidato al Presidente della Repubblica, il quale ha definito l’Expo 2015 «un veicolo efficace di elaborazione culturale e di promozione educativa» ma anche l’arena per aprire un dibattito internazionale sui temi più importanti relativi all’alimentazione e alla gestione delle risorse: diritto al cibo, la sostenibilità, la lotta allo spreco saranno le principali tematiche contenute nella Carta di Milano che sarà presentata il 28 aprile.

L’esposizione sarà dunque la sfida per mettere alla prova e soprattutto migliorare tanti aspetti lacunosi dei servizi e delle comunicazioni.«Si tratta di una grande responsabilità: il compito che ci siamo assunti va esercitato con il massimo impegno- ha dichiarato Sergio Mattarella – Il sistema Paese deve essere consapevole di avere la possibilità di misurare se stesso, sul piano dell’elaborazione di idee e delle capacità realizzative. Il quadro infrastrutturale italiano, spesso non omogeneo dal punto di vista qualitativo e dell’interconnessione con i sistemi internazionali, non può che uscire rafforzato da una sferzata di vitalità».

Tra gli interventi non sono mancati quelli della Bonino sul ruolo delle donne nel sistema Expo e quello di Romano Prodi sul cibo: «Bisogna portare risorse alla ricerca nelle nostre Università e nei nostri istituti, la ricerca in agricoltura è cenerentola nel nostro sistema, che già è cenerentola nel sistema di ricerca mondiale».

Benedetta Cucchiara
29 marzo 2015

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