Intercettazioni Belsito: case, porsche e lauree per la famiglia Bossi

E’ la Procura di Napoli che, intercettando il tesoriere leghista Francesco Belsito al telefono con l’impiegata amministrativa leghista Nadia Dagrada, scopre l’elenco delle spese sostenute con i rimborsi elettorali dal tesoriere. Belsito discute della convocazione ricevuta da Bossi paventando una sua eventuale espulsione dal partito come tesoriere soprattutto dopo le notizie giornalistiche sui milioni di euro di rimborsi elettorali investiti dall’uomo in Tanzania.

Ma la responsabile leghista lo rassicura e consiglia “Gli dici: capo, guarda che è meglio sia ben chiaro: se queste persone mettono mano ai conti del Federale, vedono quelle che sono le spese di tua moglie, dei tuoi figli, e a questo punto salta la Lega” e poi “Papale papale glielo devi dire: ragazzi, forse non avete capito che, se io parlo, voi finite in manette o con i forconi appesi alla Lega”.
La conversazione fra i due diviene poi un lungo elenco dei soldi per i rimborsi utilizzate per le spese della famiglia Bossi: I costi di tre lauree pagate con i soldi della Lega, i soldi per il diploma di Renzo Bossi, i 670.000 euro per il 2011, le autovetture affittate per Riccardo Bossi, tra cui una Porsche, i costi per pagare i decreti ingiuntivi di Riccardo Bossi, le fatture pagate per l’avvocato di Riccardo Bossi, altre spese pagate anche ai tempi del precedente tesoriere Balocchi, una casa in affitto pagata a Brescia, i 300.000 euro destinati alla scuola Bosina di Varese per Manuela Marrone, moglie di Bossi.
Poi c’è la casa di Gemonio, e più precisamente i soldi ancora da dare per le ristrutturazioni del terrazzo. E  infine Rosy Mauro, 200,  300 mila euro dati al sindacato padano Sinpa che per Belsito avrebbe bilanci truccati. Infine la Degrada consiglia Belsito di parlare chiaramente con Bossi “Gli devi dire: noi manteniamo tuo figlio Riccardo, tuo figlio Renzo, tu gli devi dire guarda che tu non versi i soldi, tuo figlio nemmeno, ed è da quando sei stato male. Gli devi dire: capo, io so queste cose e finché io sono qui io non tradirò mai, ma ricordati cosa c’è in ballo, perché se viene fuori lo capisci che cosa può succedere, altro che barbari sognanti”.

Valentina Vanzini

5 aprile 2012

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