Incidente mortale per Bisceglia. Di Maio: «Chi tocca la Terra dei Fuochi muore»

Incidente mortale per Bisceglia. Di Maio: «Chi tocca la Terra dei Fuochi muore»

 BiscegliaCASTROVILLARI (COSENZA) — Per gli inquirenti la morte di Federico Bisceglia, quarantacinque anni, in servizio presso la Procura della Repubblica di Napoli, sarebbe assolutamente accidentale. È morto sul colpo dopo un volo di trenta metri, giù per un cavalcavia; ferita una seconda persona che era bordo con lui sulla Lancia K, ora ricoverata all’Ospedale Civile di Cosenza.

Nessun dubbio su un eventuale natura dolosa dell’incidente stradale avvenuto lungo la A3 Salerno-Reggio Calabria, vicino a Castrovillari (Cosenza), e la perizia dell’automobile e del tratto di strada dove è avvenuto l’incidente verrà fatta solo per avere un quadro completo di quanto avvenuto. Nel frattempo si dovrà attendere il termine di sessanta giorni per gli esiti delle analisi e accertamenti chimici compiuti dal medico legale durante l’autopsia.

Bisceglia svolgeva il suo lavoro presso la Procura di Napoli Nord e si era occupato delle problematiche relative ai rifiuti e alle violazioni ambientali, dalla Terra dei Fuochi ed i rifiuti tossici agli sversamenti di liquami nel mare di Capri, oltre a questioni riguardanti gli appalti per la Coppa America, alle ecomafie in Lombardia e alle indagini riguardanti la morte di Fortuna, la bimba di sei anni caduta dal balcone nel Parco Verde di Caivano (Napoli).
Un magistrato stimato e impegnato anche su un piano civile per sensibilizzare studenti e cittadini sul danno e le conseguenze dei reati ambientali.

Per Luigi Di Maio (M5S), vicepresidente della Camera, la morte di Bisceglia è sospetta perché «quando si tratta di Terra dei Fuochi, di rifiuti e di violazioni ambientali, gli interessi in gioco sono internazionali. E chi indaga tocca sempre i fili dell’alta tensione».
L’essere in prima linea di Bisceglia rende difficile credere al caso; la sua sua macchina si è scontrata contro le barriere laterali in un tratto rettilineo non interessato da lavori di ammodernamento, finendo fuori strada dopo alcuni testacoda, e per Di Maio «la commistione tra politica, camorra e imprenditoria ha ormai creato uno “Stato” alternativo che vede tra gli introiti più remunerativi proprio la gestione dei rifiuti».

L’oncologo Antonio Marfella, collaboratore di don Maurizio Patriciello, sulla sua pagina Facebook ha scritto che Carmine Schiavone, pentito di mafia morto recentemente, l’aveva messo in guardia su strani incidenti stradali: «Oggi, l’incidente stradale del Magistrato Federico Bisceglia della Procura di Napoli nord, pochi giorni dopo l’altrettanto improvvisa scomparsa del pentito Carmine Schiavone, che ci metteva in guardia su possibili incidenti stradali alla “Gennaro Niglio”, sinceramente, mi terrorizza».

Paola Mattavelli
3 marzo 2015

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