Salvini rilancia l’antieuropeismo e attacca il premier: «Renzi servo sciocco di Bruxelles»

Salvini rilancia l’antieuropeismo e attacca il premier: «Renzi servo sciocco di Bruxelles»

Matteo-Salvini-1Roma- «Renzi servo sciocco di Bruxelles». Con queste parole il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ha attaccato il premier nel corso della manifestazione romana di ieri in Piazza del Popolo, gettando le basi per una futura, solida opposizione.

Un Carroccio diverso, quello di Salvini, che si è presentato nella capitale senza alcuna velleità di secessione, accantonando la Padania autonoma, un argomento superato dall’emergenza della sicurezza interna; immigrazione, infiltrazioni terroristiche e l’incapacità di difesa personale ( riferita al caso del benzinaio che ha ucciso un rapinatore) sono al centro delle preoccupazioni del leader leghista. E sulle alleanze ha sottolineato di non seguire il criterio ideologico, ma la disponibilità a collaborare per perseguire gli obiettivi prefissati: «I giornalisti ci chiedono con quali partiti ci alleeremo: non me lo pongo questo problema, voglio allearmi con 60 milioni di cittadini. Forza Italia? Cosa farà Berlusconi lo vedremo» .

L’attacco piu duro, Salvini lo ha riservato a Renzi, «un servo sciocco dei tecnocrati di Bruxelles. L’unica cosa che merita è quella di tornare a lavorare nell’azienda di famiglia.La rottamazione? A differenza di Renzi che sputa nei piatti dove ha mangiato fino a ieri, io sarò eternamente riconoscente e dico grazie Bossi che mi ha svegliato e ci ha svegliato, altrimenti stavamo ancora dormendo» .

Contro i tagli indiscriminati del governo sulla sicurezza, si è schierata anche Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia che ironicamente ha descritto la gestione delle attuali emergenze da parte del governo italiano: «Renzi? Il figlio segreto di Wanna Marchi. Ignazio Marino? L’allegro chirurgo che attua tragedie seconde solo al sacco dei Lanzichenecchi. La questione libica? Mandiamoci Prodi, così mette anche lì l’euro e l’Isis fallisce dopo due mesi» .

Guardando al partito di Marine Le Pen, la Lega ha lanciato la sua sfida al Pd, ma non potrà contare sull’appoggio di tutto il centrodestra in quanto il Ncd ha escluso di scendere a patti con Salvini. «Lui vuole costruire un’estrema destra forte, ma perdente – ha detto Angelino Alfano – ce l’ha con me perchè sto costruendo un’area moderata che per lui è un ostacolo. Con le nostre riforme realizziamo i programmi di chi non è del Pd» .

di Benedetta Cucchiara

1 marzo 2015

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