Scontro nella Lega, Salvini attacca Tosi: «Polemiche inutili su Zaia, trattiamo i problemi urgenti»

Scontro nella Lega, Salvini attacca Tosi: «Polemiche inutili su Zaia, trattiamo i problemi urgenti»

LEGA: CON SALVINI TORNA A ORIGINI, TONI DURI E ATTACCA L'EURO

ROMA – C’è aria di scissione in casa Lega. Il segretario del Carroccio Matteo Salvini, durante un’intervista a Rtl, ha criticato pesantemente il sindaco di Verona Flavio Tosi e le sue polemiche contro il governatore del Veneto Luca Zaia.

«Una perdita di tempo che danneggia la Lega, ma soprattutto gli elettori» ha dichiarato Salvini che mal sopporta le considerazioni del primo cittadino veronese nei confronti del presidente della regione «più invidiato d’Italia». E, come ultimatum, ha invitato Tosi a tornare sulla sua decisione di non partecipare alla manifestazione contro il governo che si terrà sabato nella capitale: «È una questione di rispetto. La gente che parteciperà, viene pagando di tasca propria, perché crede che si possa mandare a casa questo governo disastroso. E un dirigente che, grazie alla Lega, ricopre delle cariche pubbliche e prende dei soldi, non può dire non so se vengo».

Secondo il leader leghista non è tempo di soffermarsi sulle inezie, ma è necessario mantenere l’unità per far fronte alle emergenze, in primis il lavoro e l’immigrazione. Su quest’ultimo tema, Salvini si è soffermato a lungo, ribadendo che oltre al problema dell’infiltrazione terroristica, i continui sbarchi comportano un costo elevato. «Ogni immigrato ci costa 1.000 euro, mentre gli invalidi italiani, quelli veri, prendono dallo Stato 280 euro. Queste persone sono mantenute con colazione, pranzo, cena e tessera telefonica, a spese degli italiani negli alberghi di mezza Italia, questo non è possibile e moralmente scorretto. Bisogna soccorrere e riportare indietro i profughi».

Salvini si è detto pronto a collaborare con chiunque pur di perseguire il bene del Paese: da Berlusconi a Landini, ogni alleato può essere una risorsa per superare le distinzioni destra-sinistra, a detta del leghista, vecchie.

All’interno della Lega non è tempo né di polemiche interne né di trattare temi non urgenti, come le unioni gay. «Ognuno può vivere la sua vita e sessualità come ritiene – ha sottolineato Salvini – ma sulle unioni civili ci sono polemiche inutili, l’emergenza in italia è il lavoro e la sicurezza».

Benedetta Cucchiara

24 febbraio 2014

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