Fitto fonda la corrente dei ricostruttori, ma esclude l’abbandono di Fi

Fitto fonda la corrente dei ricostruttori, ma esclude l’abbandono di Fi

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ROMA – Raffaele Fitto tenta di rilanciare Fi e fonda una nuova corrente di centrodestra. A metà tra una minaccia e una sfida, l’intenzione dell’esponente azzurro di creare all’interno del partito l’ala dei ricostruttori ha messo in allarme gli azzurri che vedono in Fitto l’antagonista di Berlusconi.

«Non far cadere il centrodestra in mano a Salvini», è il motto della nuova corrente fittiana, lontana dal voler abbandonare il partito e dal seguire vie indipendenti. All’Auditorium Massimo dell’Eur, di fronte a 1500 sostenitori, inclusi gli anti- renziani e alcuni dirigenti locali da Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Toscana e Veneto, Fitto ha sottolineato di voler lanciare un’OPA per migliorare Forza Italia e in particolar modo per ammorbidire la leadership azzurra, rendendo l’assetto decisionale meno accentrato.

«Noi stavamo, stiamo e staremo in Fi ma diciamo che il nostro percorso lo porteremo avanti sulla base delle nostre idee» ha ribadito Fitto, facendo riferimento all’ultimatum di 15 giorni lanciato dall’ex premier sulla linea del partito, un diktat che accompagnato dalla possibile esclusione dei fittiani alle elezioni regionali ha incrementato il malcontento dei ricostruttori.

Infine, pronta è stata la replica dell’eurodeputato a tutti coloro che hanno visto in questo nuovo corso una copia dell’abbandono finiano: «Non c’è paragone con lo strappo di Fini che faceva cadere il governo di centrodestra e con quello di Alfano che ha governato con il centrosinistra, noi vogliamo restare in Fi e qui continueremo nostre battaglie».

 

Benedetta Cucchiara

22 febbraio 2015

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