Renzi agli iscritti del Pd: «avanti con determinazione sulle riforme»

Renzi agli iscritti del Pd: «avanti con determinazione sulle riforme»

RENZI CERCA SOLUZIONE, MINORANZA PD ALL'ATTACCO

ROMA- Siamo fieri e orgogliosi «di aver scritto una pagina nuova nella storia del nostro Paese». Così Matteo Renzi nella lettera di ieri agli iscritti del Partito democratico, riferendosi al successo per l’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica. «Siamo noi – continua il premier – il cambiamento che l’Italia sta aspettando da troppi anni. Noi, con i nostri difetti e con le nostre potenzialità. Noi, con i nostri parlamentari e i nostri militanti. Noi, con i nostri sogni e i nostri progetti. Noi siamo l’Italia che cambia. E dobbiamo esserne consapevoli e responsabili».

E proprio al cambiamento Renzi dedica un passaggio chiave della lettera, ricordando il percorso di riforme che il Governo ha messo in campo e che attenderà il dibattito parlamentare nei prossimi mesi: «Costituzione, legge elettorale, fisco, giustizia, pubblica amministrazione, terzo settore, diritti civili, ius soli, lavoro, libro bianco della difesa, Rai, cultura fino ad arrivare al grande tema della scuola e dell’educazione». Ai suoi, il premier chiede di andare avanti con determinazione sulla strada delle riforme, che necessitano a questo punto di essere riprese in mano dalle forze politiche anche sulla spinta dell’elezione del Presidente della Repubblica. Certo nell’ultima settimana ad un Pd apparentemente riunito attorno al nome di Mattarella hanno fatto da contraltare il malumore del centrodestra e le conseguenti minacce di ripercussioni sul patto del nazareno. Vedremo nei prossimi giorni se alle minacce seguiranno scelte concrete o se, come molti sostengono, il patto reggerà, nonostante tutto.

Pesano, intanto, su questo clima anche le dichiarazioni di Renzi durante un’intervista a Rtl: «l’elezione del Capo dello Stato mette il turbo, non rallenta le riforme. Avanti tutta, io non passo i prossimi mesi a parlare con i partitini ma tra gli italiani per rimettere in moto il paese». E, pensando ad Alfano e Ncd aggiunge «chi ha da leccarsi le ferite lo faccia, noi siamo qui per gli italiani non per le correnti». Parole chiare, anche verso Berlusconi: «alla Camera Forza Italia non è importante dal punto di vista numerico ma come idea di riforme condivise». E, se non ci stanno, continua Renzi «noi andiamo avanti comunque». Vedremo.

Maurizio Semiglia

Twitter: @mauriziosem

3 febbraio 2015

 

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