Quirinale: seconda votazione ma è ancora fumata nera

Quirinale: seconda votazione ma è ancora fumata nera

Quirinale: seconda votazione per presidente

ROMA – Seconda fumata nera a Montecitorio per l’elezione del Presidente della Repubblica. Nessuno -tra i candidati- ha superato il quorum richiesto di 673 voto. Il voto decisivo, potrebbe arrivare domani, quando il quorum scenderà a 505.

Nella giornata di ieri, 29 gennaio, le tensioni non sono mancate quando il Pd ha scelto all’unanimità il nome di Sergio Mattarella, senza però raggiungere il quorum fissato a 673 voti. Il Premier ha incassato il consenso di Sel, Scelta Civica e Popolari per l’Italia, senza però riuscire a guadagnare i voti di Forza Italia che, come afferma Silvio Berlusconi “si sente preso per i fondelli”. La trattativa per convincere Berlusconi è andata avanti tutta la notte. Ma Renzi, nonostante il “no” del Cavaliere su Mattarella, non si è fermato. «Il nostro candidato è lui, non abbiamo altri nomi», è la decisione che il premier annuncia davanti ai grandi elettori del Pd. Segue un discorso in cui il Premier elogia Sergio Mattarella per la legalità con cui ha operato, facendo riferimento al momento storico in cui lo stesso Mattarella si dimise dal governo Andreotti: “E’ uno dei pochi che ha avuto il coraggio di dimettersi. Ci sono momenti, non entro nel merito, in cui rispondendo alla propria coscienza, qualcuno può dire che rispondendo all’ideale, perde la poltrona”.

Berlusconi, dopo aver riflettuto e sentito per telefono il giudice costituzionale, non ci sta. «Renzi non ha rispettato i patti», attacca il Cavaliere che vede nell’indicazione di Mattarella «un’altolà al patto del Nazareno». Intanto ad approfittare della situazione sono i deputati di Fratelli d’Italia, e in particolare Giorgia Meloni che commenta aspramente su Twitter.

Bersani, invece, commenta la vicenda dicendo “L’elezione del presidente della repubblica è incomparabilmente più importante di qualsiasi altro oggetto, comprese riforme e politiche economiche; quindi non si può ammucchiare cose diverse. Detto questo se le cose andranno bene, penso che si potrà comprendere meglio che quando il pd ragiona da pd, da perno politico del sistema, come hanno voluto anche gli elettori, allora si possono fare belle cose”. Intanto in queste ore procede lo scrutinio riguardo la votazione di stamani: probabilmente si andrà verso un’altra fumata nera. E il rischio è quello che, come annunciato già nel giornata di ieri, alla quarta votazione delle 15,30, Forza Italia decida di non partecipare.

Mirko Olivieri

30 gennaio 2015

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