Fumata nera per il Quirinale, in bilico il Nazareno

Fumata nera per il Quirinale, in bilico il Nazareno

Elezione-presidente-della-repubblicaROMA – Lo scrutinio della prima votazione per eleggere il Capo dello Stato ha dato esito negativo per mancato raggiungimento del quorum, ovvero 673 voti. Poco dopo le 15, il presidente della Camera Laura Boldrini, ha dato il via alla prima votazione da parte dei 1.009 grandi elettori (1008 data l’assenza di Pietro Grasso, impegnato al Colle come provvisorio sostituto di Napolitano) mentre lo spoglio è cominciato alle 17.45.

Tante le schede bianche: quelle del Pd – che comunque accoglie positivamente la proposta di eleggere Sergio Mattarella – e quelle di Forza Italia, che ha annunciato ‘scheda bianca’ anche nei prossimi turni, che si svolgeranno domani. Sulla stessa linea anche l’Area popolare, che comprende i grandi elettori di Ncd e Udc.

Il Movimento 5 stelle sulla scheda ha scritto il nome di Ferdinando Imposimato, ex magistrato scelto attraverso una votazione on-line che lo ha preferito a Romano Prodi e altri 7 nomi che sono stati presentati ai cittadini in rete. I fuoriusciti dal Movimento hanno votato per Stefano Rodotà.

Lega e Fratelli d’Italia hanno invece preferito convergere su Vittorio Feltri. Sel ha votato per Luciana Castellina ma, attraverso le parole di Nichi Vendola, si comprende una certa apertura alla scelta del candidato Pd: “è una scelta che rompe il patto del Nazareno”.

Nel pomeriggio, Berlusconi ha riunito i grandi elettori ed ha posto l’accento sulla situazione per il centrodestra: “La candidatura di Mattarella è un altolà al patto del Nazareno” e ha rilanciato: “vediamo se hanno i numeri per eleggere Mattarella da soli. Adesso Ncd e udc saranno molto critici con il governo. Vedrete – dice rivolgendosi ai suoi parlamentari – che ci saranno delle sorprese sulla legge elettorale e le riforme costituzionali. Vedrete – rincara – che sia l’una che le altre non vedranno mai la luce come leggi della Repubblica”. Per Maurizio Sacconi, capogruppo al Senato di Ncd, Renzi “ha rotto la maggioranza istituzionale”.
L’accordo Pd-FI sembra ora scricchiolare, ma il leader di Ncd Angelino Alfano ha gettato acqua sul fuoco: “Il Patto del Nazareno tiene ed è estraneo ai fatti di queste ore”. Sulla vicenda si è espressa anche Debora Serracchiani, vice segretario del Pd, che precisa: “Il patto del Nazareno riguarda la legge elettorale e le riforme costituzionali. Se Berlusconi ha cambiato idea lo vedremo nelle prossime settimane. Ma quello che è certo è che Renzi non ha violato alcun patto”. L’assemblea si riunirà domattina a partire dalle 9.30.
Davide Lazzini
29 gennaio 2015
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