Quirinale, Renzi: dal Pd un solo nome e scheda bianca alle prime tre votazioni.

Quirinale, Renzi: dal Pd un solo nome e scheda bianca alle prime tre votazioni.

quirinaleNome unico e scheda bianca alle prime tre votazioni. Sono queste le indicazioni di Matteo Renzi, a seguito degli incontri di questa mattina con i parlamentari Pd. Entra nel vivo, quindi, il conto alla rovescia per l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica e cominciano a emergere le prime indiscrezioni sulla strategia che il Partito democratico intende portare avanti nelle votazioni. Alle prime tre votazioni, quando per l’elezione del Presidente della Repubblica servirà la maggioranza dei due terzi dell’assemblea, il Pd voterà scheda bianca, provando a scampare, di fatto, il rischio di bruciare il nome del candidato democratico. Sarà quindi la quarta votazione quella che il premier immagina come decisiva per l’elezione del successore di Napolitano, prevista probabilmente per sabato mattina.

Novità emergono anche sui nomi che verranno proposti dal Partito democratico in vista della votazione. Il Pd presenterà alle altre forze politiche un solo candidato – e non una terna, come precedentemente si era ipotizzato – e lo farà al termine del giro di consultazioni con i leader di partito in programma a partire da domani. Ai possibili dissidenti Renzi lancia un messaggio chiaro: “chi non condivide i nomi, lo dica apertamente”. E, nel frattempo, il premier ne approfitta per ricordare che l’elezione del Capo dello stato non è un referendum sull’operato del governo o sulla sua persona.

Intanto, su Facebook, Civati, assente per motivi familiari alla riunione di stamattina, invoca trasparenza nella scelta dei nomi e rilancia la candidatura di Romano Prodi.

di Maurizio Semiglia

Twitter: @mauriziosem

26 gennaio 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook