Fabrizio Corona: “Sto male, datemi un’opportunità”

Fabrizio Corona: “Sto male, datemi un’opportunità”

Corona: ex 're paparazzi', sto male datemi un'opportunità

MILANO- “Sto male, ho seri problemi psicologici e vi chiedo di darmi un’opportunità”. Questo è l’appello che, Fabrizio Corona, ex re dei paparazzi, ha rivolto ai giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano, che dovranno decidere se farlo uscire dal carcere di Opera e mandarlo in regime detentivo in una comunità. I suoi avvocati, Ivano Chiesa e Antonella Calcaterra, hanno detto: “ Corona è ora è un uomo molto provato con problemi seri dal punto di visto psicologico e psichiatrico e che in carcere sta soffrendo di stati d’ansia, psicosi, depressione e attacchi di panico”. Per questo nelle scorse settimane i due difensori hanno presentato ai giudici di Sorveglianza di Milano un’istanza di detenzione domiciliare. Nella domanda hanno chiesto che Fabrizio Corona possa uscire dal carcere e proseguire il regime di detenzione all’interno della comunità Exodus, di Don Antonio Mazzi. Nel frattempo, però, il sostituto pg Giulio Benedetti ha dato un parere negativo alla richiesta, per questo i giudici dovranno decidere in pochi giorni se accettare o no l’istanza.

Gli avvocati hanno presentato la richiesta di scarcerazione sulla base di una consulenza psichiatrica nella quale l’ex fotografo viene descritto come una persona “narcisista” e “bordenline”. Una personalità che all’interno del carcere sta causando a Corona dei gravi stati depressivi e di psicosi. A questa consulenza è allegata anche la certificazione medica del carcere di Opera che conferma la “malattia” di cui soffre Corona, che all’interno dell’istituto penitenziario è curato con psicofarmaci.

Anche la madre di Corona chiede uno sconto della pena: “Anche se mio figlio ha sbagliato in passato, il cumulo di condanne è eccessivo e ora va tutelata la sua salute”. Corona, infatti, è recluso da circa due anni nel carcere di Opera, condannato a 14 anni e 2 mesi (poi ridotti a 9 anni e 8 mesi), per diversi provvedimenti giudiziari a suo carico.

I suoi legali però sperano che il nuovo Presidente della Repubblica accolga la richiesta di “grazia parziale” presentata a Dicembre, nella quale si chiede la cancellazione di una parte della condanna. In particolare i cinque anni inflitti a Corona per il foto ricatto ai danni dell’ex attaccante della Juventus David Trezeguet. “Ora chiediamo che il nuovo presidente della Repubblica, quando sarà eletto, ci dia una mano” – ha detto il suo avvocato Chiesa – “Corona è un bravo ragazzo, che ha sbagliato, ma che ha un cumulo di pene da omicidio in abbreviato”. L’avvocato ha sottolineato anche che, se non venisse accettata la richiesta di grazia parziale verrà certamente presentata un’istanza di revisione del processo.

Marilena Tuveri

23 gennaio 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook