Caso Cofferati, Fassina attacca Renzi: «la vicenda peserà sull’elezione del Capo dello Stato».

Caso Cofferati, Fassina attacca Renzi: «la vicenda peserà sull’elezione del Capo dello Stato».

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ROMA – «Il Caso Cofferati inciderà sulla scelta del nuovo presidente della Repubblica». A dichiararlo l’esponente Pd Stefano Fassina che ha accusato il premier Matteo Renzi di aver trattato l’abbandono del partito da parte di Cofferati in modo sbrigativo e offensivo.

La vicenda ha contribuito a riaccendere le tensioni all’interno del Pd e la creazione di un nuovo partito di sinistra composto dalla minoranza sembra diventare realtà. «L’atteggiamento di Matteo Renzi sulla vicenda, assieme alla norma “salva Berlusconi” nel decreto fiscale e alla chiusura sulle riforme, peseranno notevolmente sulla scelta del nuovo presidente della Repubblica» ha sottolineato Fassina, fomentando così il più grande timore di Renzi, cioè la defezione dei suoi nel corso delle votazioni. Ma alla minaccia è seguito un ultimatum per riuscire ad arrivare ad un compromesso: «con l’aiuto attivo della direzione e dei gruppi parlamentari Pd bisogna individuare innanzitutto i criteri della scelta, prima del nome. Noi abbiamo indicato tre criteri: autorevolezza, autonomia dall’esecutivo e capacità di unire».

Fassina ha esteso l’invito di pacificazione oltre la cerchia democratica, comprendendo non solo i forzisti, ma anche i più rigidi grillini: «fino alla fine dobbiamo cercare di far convergere tutte le forze politiche dobbiamo costruire le condizioni per andare oltre il patto del Nazareno, per il massimo coinvolgimento possibile delle forze di opposizione».

Nel frattempo Renzi non sembra molto preoccupato a frenare l’ondata delle polemiche e si è mantenuto fedele alla scelta di rivelare il nome del candidato Pd al Quirinale solo il 28 gennaio.

La partita quindi è ancora aperta; tra i nomi in circolazione, solo le inattendibili quotazioni possono indicare i favoriti. E sull’aria che si respira a Montecitorio alla vigilia dell’elezione, il commento del presidente della Camera Laura Boldrini è una conferma delle tensioni di questi giorni: «Spero che non ci sia bisogno dell’elmetto, ma siamo pronti per ogni evenienza».

Benedetta Cucchiara

19 gennaio 2015

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