Siria: Vanessa e Greta sono libere

Siria: Vanessa e Greta sono libere

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Vanessa Marzullo e Greta Ramelli sono libere. Le due volontarie italiane erano state rapite in Siria il 31 Luglio dello scorso anno. L’annuncio ufficiale è stato dato da un Tweet di Palazzo Chigi nel quale il Governo Italiano annuncia: “Torneranno presto in Italia”. Voci sulla loro liberazione erano circolate già a metà pomeriggio sempre via Twitter da degli account vicini alla resistenza anti-Assad. In seguito anche Al Jazeera ha comunicato la notizia della loro liberazione. In Italia, silenzio, dalla Farnesina non arrivava nessuna notizia, fino al Tweet del Governo che annunciava la liberazione.

Il Ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, durante la discussione sulle Riforme alla Camera dall’annuncio della liberazione delle due ragazze che è accolto da un forte applauso. Il presidente di turno dell’assemblea, Marina Sereni ha detto: “Una bella, bellissima notizia che ci ha fatto tutti felici”.  Anche il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano esprime la sua gioia con un Tweet: “Una grande gioia e un grande sospiro di sollievo. Greta e Vanessa presto a casa”.

Immensa la gioia del padre di Vanessa, Salvatore Marzullo, che ai microfoni di Rai News24 parla della liberazione delle due giovani e ringrazia la Farnesina e il Ministero degli Esteri per il lavoro svolto per riportare a casa le due ragazze.

Le ultime notizie sulle due volontarie risalivano al 31 Dicembre, quando su Youtube era stato pubblicato un video nel quale le giovani chiedevano l’aiuto per la loro liberazione al Governo Italiano. Il filmato era intitolato «Il fronte al Nusra detiene due italiane a causa della partecipazione del loro governo alla coalizione». E alcune ore dopo un esponente del Fronte Al Nusra aveva confermato all’agenzia stampa Dpa di detenere le due ragazze.

Vanessa Marzullo, originaria di Brembate e Greta Ramelli di Besozzo erano al loro secondo viaggio in Siria, già a Marzo dello scorso anno si erano recate sul posto per capire il da farsi in merito al progetto di volontariato “Horryaty”. A luglio erano tornate nel Paese mediorientale, per dare il via alla seconda tappa del progetto, ma, tre giorni dopo il loro arrivo sono state rapite. Da li è stato un susseguirsi di notizie sul loro rapimento, che più volte ha fatto temere per la loro vita, fino al video di fine anno, che ha sicuramente sbloccato le fasi di trattativa in corso in questi mesi e che oggi ha fatto si che le due ragazze fossero liberate.

Secondo fonti governative, il loro arrivo in Italia è previsto per domani mattina all’alba, a bordo di un aereo che atterrerà all’aeroporto di Ciampino, ad accogliere troveranno il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

Marilena Tuveri

15 gennaio 2015

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