Renzi attacca la corruzione di Mafia Capitale: «C’è un’Italia più bella delle schifezze»

Renzi attacca la corruzione di Mafia Capitale: «C’è un’Italia più  bella delle schifezze»

Italian premier Matteo Renzi presents tax cutsRoma – Matteo Renzi torna sulle vicende di Mafia Capitale e attacca la corruzione. Intervistato da Fabio Fazio, il premier ha espresso la sua indignazione di fronte agli scandali della cupola romana

«A Roma sono state fatte schifezze pazzesche, perché non solo si ruba, ma si ruba ai più deboli e se ci sono i ladri, la risposta delle persone perbene non è lo scoraggiamento» ha detto Renzi, lanciando un messaggio positivo per il futuro del Paese : «Ma dopo 300 giorni ho l’energia del primo giorno nel dire stavolta cambiamo perbene. C’è un’Italia più  bella delle schifezze”. Ed è proprio sulle Olimpiadi che il premier ha proiettato la sfida italiana contro il malaffare e i pregiudizi, nazionali e internazionali, sulle modalità di far politica. «Ho proposto le Olimpiadi nel 2024- ha dichiarato con sicurezza – Subito facce lunghe, gente che dice ‘non si puo’ fare, rubano. Ma la sfida del nostro governo è farli smettere di rubare, non non fare i grandi eventi» .

L’intervista ha avuto per oggetto non solo gli attacchi alla corruzione dilagante, unitamente alla promessa di approvare leggi per sconfiggerla, ma anche il rapporto con l’Ue; a Bruxelles si chiede infatti una maggior flessibilità e lo sblocco degli investimenti in cambio di riforme, in primis quella costituzionale e del sistema elettorale da approvare entro il 31 gennaio 2015.

Renzi si è concentrato sul Jobs Act, annunciando che il 24 dicembre saranno varati i decreti attuativi di una riforma del lavoro che «toglierà alle imprese qualsiasi alibi per non assumere». «Con il Jobs Act – ha spiegato il premier- le forme contrattuali si riducono, è più facile avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato, cambierà però anche cosa accade se ti licenziano, con corsi di formazione fatti bene, un aiuto più forte da parte dello Stato ed un assegno» .

Infine, dopo aver ribadito che il Patto del Nazareno non riguarda il Quirinale ma solo l’Italicum, Renzi si è soffermato sull’iter che porterà all’elezione del nuovo Capo dello Stato: «Non so quello che avverrà, ma deve essere un processo sereno, tranquillo, semplice, chiaro. Il Presidente della Repubblica è un garante, deve essere una persona di grande saggezza ed equilibrio, eletto da una alleanza ampia, dovrebbe votarlo dai grillini a Fi a Sel, ma nessuno, nemmeno il Pd, ha diritto di veto» .

Benedetta Cucchiara
22 dicembre 2014

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