Spaccatura Pd, Civati: “Ci sentiamo responsabilmente liberi”

Spaccatura Pd, Civati: “Ci sentiamo responsabilmente liberi”

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BOLOGNA-  La spaccatura all’interno del Partito Democratico è da tempo cosa nota, ma –alla luce delle parole di Filippo Civati, leader della minoranza Pd, l’ipotesi di una scissione sembra sempre più concreta. “Se Renzi si presenta con il ‘Jobs Act’ e con le cose che sta dicendo alle elezioni a marzo non saremo candidati con lui”: così ha detto alle Scuderie di Bologna per la convention organizzata dall’associazione “E’ possibile” dove si è discusso del Patto del Nazareno.

“Noi segnaliamo questioni fondamentali come una riforma della Costituzione fatta meglio –ha poi aggiunto- una legge elettorale in cui i cittadini scelgano gli eletti e non siano i politici a scegliersi tra loro, una riforma del lavoro che non sia di destra come quella che abbiamo visto finora”. “Per me il percorso non finisce qui -chiarisce Civati- e non è necessario scindersi, se però non c’è la possibilità da parte di Renzi a confrontarsi con questa parte di paese, ognuno ne trarrà le conseguenze”. Inoltre afferma: “Se la legislatura proseguirà noi abbiamo un programma e un progetto. Ci si rivolge alle forze parlamentari senza guardare le loro provenienze: chi è d’accordo sottoscrive il patto e si vota di conseguenza in parlamento. Soprattutto quando si tratta di Costituzione – ha detto ancora Civati – non c’è una disciplina di partito, non c’è neanche un programma elettorale né un programma di governo perché Renzi non ha mai scritto nulla. Quindi – ha concluso – ci sentiamo responsabilmente liberi”. Civati ha anche rilanciato il nome di Prodi per il Quirinale: “Io – ha affermato – dico sempre: o Prodi o un Prodi-equivalente, una figura che a livello internazionale possiamo spendere e che abbia anche un rapporto con la politica. Non abbiamo bisogno di figure che non c’entrano nulla con la politica, questo sarebbe un messaggio molto sbagliato”.

Luigi Carnevale

13 dicembre 2014

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