Braccio di ferro tra Renzi e Regioni mentre il Paese frana sotto la pioggia

Braccio di ferro tra Renzi e Regioni mentre il Paese frana sotto la pioggia

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ROMA – Sergio Chiamparino, presidente della Conferenza delle Regioni, ha chiesto che agli amministratori sia permesso di sforare il Patto di stabilità interno per le opere di messa in sicurezza del territorio. Renzi non ne vuole sentir parlare: “Quando, come primo atto di governo, ho costituito un’unità di missione contro il dissesto idrogeologico mi hanno deriso. Ora spero sia chiaro il motivo: ci sono vent’anni di politiche del territorio da rottamare, anche in alcune regioni del centrosinistra”.

Il presidente della Liguria, Claudio Burlando, replica “Il problema del territorio di cui parla il Presidente del Consiglio è legato anche ai condoni edilizi. Non li ha fatti il premier e non li abbiamo fatti noi, ma sono stati fatti a Roma. Tre condoni in 30 anni”. Renzi ha replicato: “Non parlino di condoni a me: ho fatto un piano strutturale a volumi zero. Ora mettiamo a posto i danni”.

Per Maroni, governatore della Lombardia: “tutti hanno responsabilità su quanto successo. Renzi ha un occasione per dare una risposta concreta e fare quello che il governo si era impegnato a fare e non ha fatto” come finanziare le opere che contengano le piene del fiume Seveso a Milano, per le quali mancano 80 milioni “che il governo si era impegnato a mettere nello Sblocca Italia e poi non li ha messi”.

Intanto in vista di un eventuale decreto con le misure in favore delle zone alluvionate, il capogruppo alla Camera di M5s Andrea Cecconi avanza una “tregua” parlamentare. Ma dal suo blog Beppe Grillo attacca pesantemente Renzi e il ministro Alfano: “Tra un po’ Genova scivolerà in mare e nessuno avrà alcuna responsabilità. La colpa sarà della pioggia. La manutenzione ordinaria non genera maxi tangenti, al contrario delle Grandi Opere come il Mose o la Tav, non convengono ai partiti”. E ancora: “Ma in che Paese vivono Renzie e Alfano? In quello delle fate? Hanno una bomba sotto il culo e morti di pioggia sulla coscienza e fanno solo comizi. In Australia fa caldo (…), intanto qui si muore affogati per strada. Ma, come nel film Il Corvo: ‘Non può piovere per sempre'”.

La presidente della Camera, Laura Boldrini, ha invitato politica e istituzioni a “rivedere le priorità da porre al centro dell’iniziativa pubblica avviando seri interventi di riassetto” del territorio.

A questo proposito è prevedibile che si riaccenda il confronto sulla riforma del Titolo V, all’esame della Commissione Affari costituzionali della Camera (tra una settimana scade il termine per gli emendamenti). La riforma costituzionale del governo abroga la potestà legislativa concorrente Stato-Regioni su “protezione civile” e “governo del territorio”, lascia alla competenza esclusiva delle Regioni la sola “pianificazione del territorio regionale”, mentre tutte le altre tornano di competenza dello Stato. Un riassetto delle competenze che le Regioni, nelle audizioni effettuate, hanno detto di non gradire.

Davide Lazzini
17 novembre 2014

 

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