Italicum, Berlusconi chiede un confronto ma dice no ai dikta

Italicum, Berlusconi chiede un confronto ma dice no ai dikta

berlusconi-decadenza-porta-a-portaRoma – L’accordo tra Fi e Pd sulla legge elettorale sembra sempre più lontano. Berlusconi ha espresso l’intenzione di non voler sottostare ai diktat renziani, rilanciando al tempo stesso uno dei suoi cavalli di battaglia: il confronto sulla governabilità.

Durante il comitato di Presidenza di Forza Italia, Berlusconi ha illustrato la linea del partito per mostrare all’esecutivo la nuova realtà forzista: nessuna imposizione su Italicum e forte opposizione sui temi economici sono i punti sui quali l’ex premier non transige, senza chiudere del tutto le porte al Pd e al rinnovamento del Patto del Nazareno.

La strategia del Cavaliere sarebbe quella di creare contro l’esecutivo di Renzi un fronte unito finalizzato a risanare le fratture interne generate dalla minoranza di Raffaele Fitto. E sull’onda della rinnovata stabilità interna, Berlusconi ha fondato la nuova linea forzista sulle proposte fittiane, scegliendo per la legge di stabilità le opzioni meno tasse e meno spese.

All’annuncio dell’ex premier “abbiamo ritrovato l’unità”, è seguita l’invettiva del capogruppo Renato Brunetta, il quale non ha lesinato critiche alla condotta di Berlusconi. L’esponente di Fi ha infatti espresso le sue perplessità di fronte al Patto del Nazareno, un accordo destinato a saltare perché inviso a gran parte del partito che non si riconosce nei nuovi programmi e ha giudicato la posizione del Cav “incauta e inopportuna”.

di Benedetta Cucchiara

11 novembre 2014

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