Dal Quirinale: “Non confermiamo né smentiamo voci sulle dimissioni del Capo dello Stato”

Dal Quirinale: “Non confermiamo né smentiamo voci sulle dimissioni del Capo dello Stato”

giorgio_napolitano

ROMA – Il colle risponde con una nota alle voci che da qualche giorno circolavano sul ritiro del Presidente Napolitano: “I giornali hanno dato ampio spazio a ipotesi e previsioni relative alle eventuali dimissioni del Presidente della Repubblica”. “La Presidenza della Repubblica non ha pertanto né da smentire né da confermare nessuna libera trattazione dell’argomento sulla stampa”.

Ad aprire il valzer dei nomi è stato l’accordo M5S-Pd per la consulta e la conseguente proposta 5 stelle sulla possibilità di un accordo con il governo “anche per il Quirinale”. Da quel momento le grandi testate giornalistiche – su tutte il Fatto Quotidiano e La Repubblica – hanno cominciato ad ipotizzare la possibilità del ritiro entro l’anno del Capo dello Stato, causato dall’età avanzata ma anche da un malcontento di fondo per la mancata approvazione della nuova legge elettorale nei tempi sperati.

Ed è proprio la nota dal Quirinale a confermare quanto scritto dalle due testate: “Il Presidente della Repubblica, nel dare la sua disponibilità – come da molte parti gli si chiedeva – alla rielezione che il 20 aprile 2013 il Parlamento generosamente gli riservò a larghissima maggioranza, indicò i limiti e le condizioni – anche temporali – entro cui egli accettava il nuovo mandato”. Si specifica anche che è solo ed esclusivo appannaggio del Presidente, entro i limiti e i diritti attribuitigli dalla Costituzione, scegliere cosa fare durante il suo mandato: “restano esclusiva responsabilità del Capo dello Stato il bilancio di questa fase di straordinario prolungamento, e di conseguenza le decisioni che riterrà di dover prendere. E delle quali come sempre offrirà ampia motivazione alle istituzioni, all’opinione pubblica, ai cittadini”.

Nel mondo della politica diverse sono state le reazioni al fatto: da Matteo Salvini che su Facebook ironizza “Napolitano? Non mi dispiace affatto”, al Presidente della Camera Laura Boldrini che, approfittando della cosa, promuove l’elezione di una donna per la più alta delle cariche statali: “Da tempo il Paese è pronto per avere un presidente della Repubblica donna. Il Paese è molto più avanti della politica. In Italia ci sono donne autorevoli che hanno delle storie significative ed è giusto che possano essere considerate”.

Da Palazzo Chigi arriva anche il commento del premier che fa sapere: “Noi andiamo avanti con le riforme, con urgenza e determinazione sapendo che l’orizzonte del governo è quello dei mille giorni, del 2018”. Sicuramente più loquace è il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Graziano Delrio che, intervistato da Skytg24, dice: “Il capo dello Stato non ci ha ancora detto addio né arrivederci. Non usiamo il tema del Quirinale per fare pressioni sulle forze politiche, intanto ce lo teniamo stretto e lo ringraziamo”. In chiusura Delrio fa sapere anche che non c’è nessuna trattativa per un avvicendamento al Colle e che sarà Napolitano stesso che “deciderà tempi e modi del suo eventuale ritiro”.

Matteo Campolongo
9 novembre 2014

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