Decreto semplificazioni: tutte le misure approvate

Dopo quasi sei ore di riunione è stato approvato ieri il decreto sulle semplificazioni. Il presidente del Consiglio Mario Monti ha descritto il decreto Semplifica-Italia come uno strumento in grado di migliorare “la qualità della vita dei cittadini e la competitività dell’economia. Il provvedimento presenta caratteri di necessità e urgenza in quanto è da vedere come parte dell’insieme di politica economica assunto per la crescita”.

Ecco dunque che dopo il controverso e discusso provvedimento della settimana scorsa sulle liberalizzazioni, l’Esecutivo ha messo un punto anche sulle semplificazioni. Di seguito vi riportiamo tutte le semplificazioni approvate:

–    Si potrà cambiare residenza per via telematica, dopo aver inoltrato la richiesta l’effetto sarà immediato.
–    Le procedure anagrafiche e di stato civile potranno anch’esse esser effettuate per via telematica. Si conta che si tratta di almeno 7mila comunicazioni che renderanno le operazioni di dichiarazioni di stato civile, di nascita, matrimonio e morte, e la cancellazione e iscrizione alle liste elettorali e nei cambi di residenza molto più veloci.
–    Per semplificare il rinnovo dei documenti di identità i documenti di riconoscimento scadranno al compimento del proprio compleanno.
–    Per il rinnovo delle patenti di guida ai cittadini con più di ottant’anni  i tempi saranno più brevi, ogni due anni direttamente presso un medico monocratico, non più quindi presso una commissione medica locale.
–    Il bollino blu (dell’auto) dovrà esser rinnovato annualmente mentre la revisione dell’auto avverrà dopo quattro anni dall’acquisto  e successivamente con cadenza biennale.
–    Le lavoratrici in gravidanza potranno astenersi anticipatamente (molto prima de parto) dal lavoro se presentano determinate condizioni.
–    Le persone con disabilità potranno sostituire le attestazioni medico legali solo con il verbale di accertamento di invalidità per richiedere, ad esempio, il rilascio del contrassegno per parcheggio e di accesso al centro storico, l’Iv agevolata per l’acquisto dell’auto, l’esenzione dal bollo auto e dall’imposta di trascrizione al Pra. Niente più inutili duplicazioni quindi.
–    È stato – eliminato l’obbligo di predisporre e aggiornare il documento programmatico sulla sicurezza (DPS).
–    Eliminata anche la duplicazione delle certificazioni di conformità degli impianti termici: un risparmio stimato in oltre 50 milioni all’anno.
–    Semplificazioni anche in materia di pesca ed agricoltura ed approvazione di una norma che riduce gli oneri amministrativi relativi alla conclusione del contratto di soggiorno per lavoro subordinato per lavoratori stranieri extra comunitari.
–    Semplificato l’accesso alle professioni di autotrasportatore, non ci sarà più l’obbligo dell’esame di idoneità professionale ma basterà superare un corso di istruzione secondaria o condurre in maniera continuativa per almeno dieci anni un’impresa del settore dei trasporti.
–    Vi sarà l’obbligo di trasmettere alla Corte dei Conti le sentenze che accertano l’inadempimento dell’amministrazione all’obbligo di attuare un determinato provvedimento.
–    La nuova norma prevede che, dopo un periodo di sperimentazione volontaria in determinate aree del territorio, le procedure amministrative che oggi fanno capo agli sportelli unici per le attività produttive siano radicalmente semplificate tramite decreti del governo.
–    Con le apportate al Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza i controlli della pubblica autorità diventano più efficienti e le procedure meno confuse, inoltre, molti controlli sulle imprese diventano successivi e non preventivi rispetto all’inizio delle attività.
–    È  stata  introdotta un’unica autorizzazione in materia ambientale, così da concentrare in un solo titolo abilitativo tutti gli adempimenti cui sono sottoposte oggi le Pmi.
–    La nuova norma semplifica gli adempimenti amministrativi necessari per l’esercizio dell’attività di vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli in forma itinerante.
–    I panifici potranno rimanere aperti anche la domenica: niente più vincoli per le chiusure domenicali e festive per le aziende di panificazione, in modo da consentire loro di rifornire le altre imprese ed esercizi commerciali che già beneficiano di questo tipo di apertura.
–    I mezzi pesanti non potranno circolare nelle giornate festive e nei giorni nei quali le esigenze di sicurezza e traffico stradale possano avere ripercussioni negative sul sistema economico-produttivo nel suo complesso.
–    Entro il 2012 il governo individuerà tassativo le autorizzazioni da mantenere, le attività sottoposte alla segnalazione certificata di inizio di attività (Scia) , quelle per cui basta una semplice comunicazione e le attività del tutto libere da comunicazioni.
–    Previsti adempimenti più leggeri con le modifiche al Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza).
–    Per quanto riguarda i controlli sulle imprese  vi saranno delibere più snelle e veloci, si prevede che, qualora l’amministrazione non rispetti i tempi di conclusione delle pratiche, cittadini e imprese potranno rivolgersi ad un altro dirigente (preventivamente individuato dal vertice dell’amministrazione) che avrà il compito di provvedere in tempi brevi.
–    Viene introdotto l’obbligo, per le amministrazioni statali, di trasmettere annualmente alla presidenza del Consiglio dei ministri una relazione sul bilancio complessivo degli oneri amministrativi, a carico di cittadini e imprese, introdotti e eliminati con gli atti normativi approvati nel corso dell’anno precedente.
–    Si prevede che gli enti erogatori di interventi e servizi sociali inviino unitariamente all’INPS le informazioni sui beneficiari e sulle prestazioni concesse, raccordando i flussi informativi.
–    Il Ministero dell’istruzione curerà la costituzione e l’aggiornamento di un portale unico, consultabile almeno in italiano e in inglese, per il reperimento di ogni dato utile per la scelta dell’università da parte degli studenti.
–    Sempre in tema di università a partire d all’anno accademico 2013-2014, la verbalizzazione e la registrazione degli esiti degli esami di profitto e di laurea sostenuti dagli studenti universitari avverranno esclusivamente con modalità informatiche. I voti quindi saranno consultabili solo online.

Infine secondo il decreto legge sulle semplificazioni, sarà attuata una «road map» che servirà per raggiungere gli obiettivi posti dall’Agenda digitale comunitaria dell’agosto 2010. È prevista l’istituzione di una cabina di regia, con il compito di coordinare l’azione dei vari attori istituzionali coinvolti (Governo, Regioni, Enti locali, Authority). Questi sono i punti chiave:

1)  BANDA LARGA E ULTRA-LARGA: la realizzazione della banda larga e ultra-larga. Quasi 5,6 milioni di italiani si trovano in condizione di «divario digitale» e più di 3000 centri abitati soffrono un «deficit infrastrutturale» che rende più complessa la vita dei cittadini. Le nuove misure intendono abbattere questi limiti e allineare il Paese agli standard europei.

2) OPENDATA: i dati in possesso delle istituzioni pubbliche, le università ad esempio, vengono condivisi attraverso la rete, per garantire la piena trasparenza nei confronti dei cittadini.

3) CLOUD: i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni, de-materializzati, sono condivisi tra le pubbliche amministrazioni.

4) SMART COMMUNITIES: si avvia la creazione di spazi virtuali sul web in cui i cittadini possono scambiare opinioni, discutere dei problemi e stimolare soluzioni condivise con le pubbliche amministrazioni.

Abbatere il “digital divide” sarà indispensabile difatti per formare cittadini consapevoli della realtà storica nella quale stanno vivendo.

Enrico Ferdinandi

28 gennaio 2012

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