Consulta, Violante declina e attacca: “Offesa autorevolezza istituzioni”

Consulta, Violante declina e attacca: “Offesa autorevolezza istituzioni”

violante1Alla ventesima votazione andata a vuoto, Luciano Violante ha deciso di rinunciare.

Con una lettera aperta pubblicata sul Corriere della Sera e indirizzata ai “Signore e Signori del Parlamento”, l’ex-Presidente della Camera ha infatti ufficializzato il proprio ritiro come candidato del PD alla Corte Costituzionale.

E nel farlo lancia un attacco agli stessi membri del Parlamento ai quali si rivolge:

“Il protrarsi della indecisione, che mi auguravo superabile, sta producendo un grave discredito delle istituzioni parlamentari. Improvvisi, recenti appelli non sembra abbiano contribuito alla chiarezza. È necessario fermare una deriva che offende l’autorevolezza delle istituzioni e la dignità delle persone.”

Violante ha proseguito ringraziando “gli oltre cinquecento parlamentari che mi hanno sinora votato” e invitando il Parlamento intero a ricercare “altra personalità ritenuta più idonea ad ottenere il consenso necessario”.

Secondo il Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia della XI Legislatura, “sono in discussione i comportamenti non le norme”: non una critica verso l’alto quorum necessario, dunque, bensì verso la mancanza di “buoni costumi, che impongono comportamenti misurati e lungimiranti soprattutto quando sono in questione le nomine in organi di garanzia.”

L’ormai ex-candidato ha concluso definendo “un dovere, per la considerazione dovuta tanto al Parlamento quanto alla Corte costituzionale” la rapida elezione dei due nuovi componenti della Consulta e auspicandosi che le classi dirigenti “restituiscano alla politica l’autorevolezza che le spetta in una democrazia funzionante.”

 

Gianluca Pezzano

29 ottobre 2014

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