Comunali, Reggio Calabria torna in mano al centrosinistra. Falcomatà stravince: è il nuovo sindaco con il 60,99%

Comunali, Reggio Calabria torna in mano al centrosinistra.  Falcomatà stravince: è il nuovo sindaco con il 60,99%

Giuseppe Falcomatà

REGGIO CALABRIA- È stata una lunga notte quella di Reggio Calabria, ma all’alba la città dello Stretto, dopo due anni di commissariamento e lo scioglimento del Consiglio comunale per contiguità mafiosa, ha avuto il suo nuovo sindaco: Giuseppe Falcomatà.

Alla fine non c’è stato bisogno del ballottaggio, Falcomatà ha sbaragliato gli avversari al primo turno e ora il trentunenne figlio dell’ex sindaco Italo, indimenticato fautore della primavera reggina e morto prematuramente nel 2001 per una leucemia,  è il nuovo primo cittadino di Reggio Calabria. Sostenuto da Pd, Sel, Psi, Centro democratico e varie liste civiche, ha ottenuto il 60,99% dei voti (58.171 preferenze).

Molto distante Lucio Dattola – in corsa per Forza Italia, Nuovo Centro destra e Fratelli d’Italia – che si ferma al 27,33%. Autentico flop quello del Movimento 5 Stelle e del suo candidato Vincenzo Giordano, che ha conquistato solo il 2,5% delle preferenze. Il candidato pentastellato è stato superato da Paolo Ferrara (3,17%) sostenuto da alcune liste civiche. Tutti sotto il 2% gli altri candidati Aurelio Chizzoniti e Giuseppe Musarella.

Si è votato solo domenica fino alle 23. Lo spoglio è andato per le lunghe ed è terminato intorno alle 10 di questa mattina.

L’affluenza finale è stata bassa: 64,93%, dieci punti in meno rispetto alle elezioni del 2011, quando si è votato tutta la giornata di domenica e la mattina di lunedì, mentre stavolta la consultazione è iniziata alle 7 e andata avanti 16 ore. Alle 19 aveva votato un elettore su due (50,30%) contro il 30,28 della stessa ora del 2011. In quel caso l’affluenza definitiva fu del 74,67%.

A risultato ormai acquisito, questa mattina, il neosindaco twittava:

 

Mentre in un’intervista a Rainews24 in riferimento al suo impegno antimafia sottolineava: “Non abbiamo padrini né padroni”.

“Il confronto con mio padre – ha spiegato Falcomatà – per me non è un peso ma un punto d’orgoglio”. Avvocato, ex capogruppo del Pd in consiglio comunale dopo un’esperienza in consiglio circoscrizionale, il giovane Falcomatà eredita un comune commissariato per mafia, con una situazione finanziaria disastrosa, frutto in buona parte della pessima gestione dell’amministrazione Scopelliti.

Diversi gli esponenti del Partito democratico che hanno già espresso la loro personale soddisfazione per il risultato e si sono complimentati con il neosindaco, come la presidente della commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, che ha dichiarato: “A Reggio Calabria si volta pagina e vince la buona politica e la speranza del cambiamento. Il risultato di Falcomatà è la risposta coraggiosa a chi vuole negare futuro alla città e alla Calabria”.

Donato Notarachille

27 ottobre 2014

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