Leopolda, Renzi: “Dobbiamo cambiare l’Italia”

Leopolda, Renzi: “Dobbiamo cambiare l’Italia”

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FIRENZE- Si è aperta ieri la quinta edizione della Leopolda, l’evento organizzato da Matteo Renzi (aveva iniziato già quando era sindaco di Firenze) per discutere su temi dell’attualità. Un’ambientazione che ricorda un garage perché -ricorda Renzi: “Il garage è il luogo in cui si coltivano le idee e si costruiscono i sogni. Il garage è dove è ferma una macchina da troppo tempo, va rimessa in moto”.

Nel suo discorso inaugurale il Premier ha detto: “La Leopolda del 2011 mi ha fatto capire che questo Paese era scalabile, so che questo termine creerà polemiche ma lo dico: per anni ci hanno raccontato che l’Italia era un paese chiuso, eppure giorno dopo giorno ci rendevamo conto che si potevano cambiare le cose sul serio”.

Oggi la seconda giornata  della Leopolda si è  inaugurata con un minuto di silenzio in ricordo di Reyhaneh Jabbari, la ragazza giustiziata in Iran per aver ucciso l’uomo che l’aveva stuprata. “Continueremo la nostra battaglia contro la pena di morte e per la moratoria”, ha detto dal palco Renzi, rivolgendo parole di vicinanaza ai genitori della ragazza e ai volontari che nel mondo combattono la pena di morte.

I lavori di oggi toccheranno diverse aree tematiche: “Sono più di 100 tavoli – ha aggiunto il premier – per arrivare a obiettivi concreti per il nostro Paese”. E dopo i tavoli di lavoro da cui “recuperare materiale con indicazioni concrete” alla Leopolda ci saranno “15 testimonianze di persone che hanno creato posti di lavoro e vogliono ragionare dell’Italia che non si arrende e si rimette in moto, che crea speranza e posti di lavoro”.

Luigi Carnevale

25 ottobre 2014

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