Legge di stabilità: tanti i tagli. Colpite anche sanità, scuola e giustizia

Legge di stabilità: tanti i tagli. Colpite anche sanità, scuola e giustizia

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ROMA- Sono state svelate oggi le coperture economiche su cui Bruxelles chiedeva di far luce. La forbice del Governo andrà a tagliare fino a 6,1 miliardi di € e saranno soprattutto i Ministeri a pagarli: 2,4 miliardi da “riduzione di voci di spesa di diretta competenza dei dicasteri con portafoglio”, 1,4 dalle misure di settore, 1,017 dalla riduzione delle dotazioni finanziarie.

Il Ministero dell’istruzione non fa eccezione con tagli per 148,6 milioni di euro: 30 di questi dall’istruzione pre-scolastica, 36 dalla scuola primaria, 17,6 dalla secondaria di primo grado, 54,8 da quella secondaria di secondo grado, 5,4 milioni dall’istruzione universitaria, un milione dalla ricerca. Nel prossimo triennio il taglio sarà di 421 milioni di euro, una cifra che non si abbina affatto alle dichiarazioni del premier che si riferiva alla scuola come “il luogo da cui ripartire per uscire dalla crisi”. Oltre al danno la beffa: nelle tabelle col segno “più” davanti viene infatti confermato il contributo di 200 milioni di euro alle scuole non statali per il 2015.

Anche per giustizia e sicurezza si impiega lo stesso registro: i fondi per il Ministero della Giustizia scendono di ben 64,1 milioni di euro. Soldi che vengono sottratti alla giustizia civile e penale. La riduzione di 36,1 milioni all’amministrazione penitenziaria che, se sommati ai 300 milioni nel giro dei prossimi tre anni sottratti al comparto sicurezza, fanno poi scalpore: è difatti nota la situazione di difficoltà in cui versano i corpi di polizia e la recente polemica dei sindacati di questi con il Premier, come nota è d’altronde l’allerta terrorismo dovuta all’Isis.

I tagli riguardano anche la salute: il Ministro Lorenzin insieme a tutti i senatori della Commissione Salute aveva chiesto al segretario che “il settore fosse al centro dell’azione di governo”. 33,3 milioni nel giro di tre anni è la risposta della manovra, con 11 milioni tolti alla prevenzione proprio nel momento in cui Ebola fa più paura.

Infine ci sono i tagli al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali: 8,3 milioni di € all’anno in meno fino al 2017 che inficeranno anche sulla prevenzione e sistemazione delle aree in dissesto idrogeologico. Inoltre 2,3 milioni per tre anni verranno privati al programma “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente” e da questo stesso fondo si decurteranno poi 3,5 milioni a carico del Ministero dell’Ambiente. Tali tagli verranno perpetrati per tre anni consecutivi, per una riduzione complessiva di 15 milioni di euro fino al 2017.

La prima idea che viene è che ancora una volta si tagli proprio su quelle voci che, quantomeno, non andrebbero toccate. Qualche altro esempio: nei tagli al Ministero dello sviluppo Economico risaltano i 6,2 milioni tolti alla “incentivazione del sistema produttivo” che saliranno poi a 10 nel triennio 2015-2017. Lo stesso messaggio non può che arrivare dai 15 milioni che, sempre dal 2015 al 2017, saranno sottratti alla lotta alla contraffazione.

Matteo Campolongo,

24 ottobre 2014

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