Si sblocca lo stallo della consulta: via Violante e apertura al 5 stelle dal premier Renzi

Si sblocca lo stallo della consulta: via Violante e apertura al 5 stelle dal premier Renzi

consultaRoma – Matteo Renzi ha cominciato seriamente a cercare una via d’uscita al blocco che da troppo tempo gravava su queste elezioni al Consiglio superiore della magistratura. Venti sono state le cosiddette “fumate nere” fino ad oggi, giorno in cui il premier ha deciso di aprire all’idea dei grillini di “nomi di tecnici puri e di alto profilo” e di scaricare definitivamente Luciano Violante. Il capogruppo M5s alla camera Andrea Cecconi, pur rilevando come la notizia gli sia giunta solo dai giornali, si confessa soddisfatto: “Grazie a noi è finito il gioco delle poltrone per i partiti, se verranno fatti nomi degni, noi li voteremo: siamo abituati a mantenere quanto diciamo. Da mesi chiediamo nomi di alto profilo, super partes, slegati dai giochi della politica, per ricoprire ruoli importanti al Csm e alla Consulta. E dopo venti fumate nere i partiti sono costretti ad abdicare al bene comune. A noi non importano i nomi e le poltrone, ma persone valide e indipendenti nelle istituzioni di garanzia”.
L’apertura di Renzi ha comunque un suo obiettivo: sostenere il candidato grillino per il Csm e poi chiedere loro appoggio per due nomi tecnici alla Corte costituzionale, due nomi che garantiscano “candidati effettivamente capaci di superare i problemi che esistono”, per usare parole dette alcune settimane fa dal vicepresidente della camera Roberto Giacchetti (Pd).
Tutto ciò è stato in parte riconfermato oggi dal Ministro delle riforme Maria Elena Boschi che si è limitata a dichiarare: “Vediamo anche gli altri. Da parte nostra ci sono state delle aperture, ora aspettiamo gli altri”. La prospettiva che ne esce non dispiacerebbe affatto ai grillini che da settimane propongono Alessio Zaccaria per il Consiglio superiore della magistratura. Zaccaria, 59 anni di Ferrara, è docente di Diritto civile all’Università di Verona. Per la Consulta invece la loro scelta è stata finora di non proporre alcun nome: “Non li facciamo noi per primi altrimenti ce li bruceranno, aspettiamo di sentire nomi presentabili”.
Una frecciata finale non poteva mancare: il deputato 5stelle Danilo Toninelli, lo stesso che aveva sollevato i dubbi per la candidabilità di Violante, si è fatto sentire tramite Facebook. “Renzi – scrive il deputato – bussa al M5S solo perché non ha i numeri per votare chicchessia. Si propone un nuovo scambio: il posto al Csm lasciato da Teresa Bene, anche lei nominata dal Pd in assenza di requisiti, per i voti per la Consulta. A noi non interessano poltrone ma persone valide e indipendenti nelle istituzioni di garanzia. Passi dalle parole ai fatti e inizi a ragionare di nomi con noi”.

Matteo Campolongo,
22 ottobre 2014

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