Genova, Grillo viene contestato ma accusa Renzi: «Lui conosceva il pericolo».
L’arrivo di Beppe Grillo a Genova ha scatenato la rabbia dei genovesi che hanno apertamente contestato il leader del M5S.
GENOVA – Seguito dalle telecamere per le vie del centro, Grillo ha voluto intrattenere una conversazione con gli alluvionati della sua Genova i quali, tra fango e rabbia, non hanno accolto favorevolmente l’iniziativa del comico. «Vuoi una pala, vieni a spalare»- ha detto uno dei tanti angeli del fango, accusando implicitamente il leader del movimento di voler far propaganda. Ma la replica è stata immediata: «Ci sono già i parlamentari. Se vi fa piacere prendetevela con me se vi fa piacere sfogarvi».
All'”esortazione” dei suoi concittadini di «lavorare invece di parlare», Grillo ha tentato di far sentire la sua vicinanza agli alluvionati: «Io sono andato nei miei quartieri, dove sono nato e cresciuto. Io ci sono, il M5S c’è e ci sarà sempre dalla parte delle persone sconfitte. Basta con questa gente che manda i tweet, fa le mozioni e poi non mantiene quello che dice».
Dopo aver dichiarato di avere la coscienza a posto, Grillo ha puntato il dito contro Renzi, colpevole di non aver fatto nulla per evitare la catastrofe, pur essendo a conoscenza del pericolo, come si legge nel blog del M5S: « Sapeva di Genova, si deve dimettere subito.C’era già una lettera delle imprese che avevano l’incarico di mettere in sicurezza il territorio datata il 5 di agosto e mandata al Governo Renzie».
Le invettive pentastellate non sono state riservate solo all’esecutivo, ma hanno riguardato anche i giornalisti che seguendo il comico genovese in tutti i suoi spostamenti, hanno ottenuto un’ironica quanto seccata risposta: «Se volete una mia intervista versate 2000 euro su questo Iban per gli alluvionati di Genova.Quando ci sarà il versamento avrete l’intervista altrimenti non parlo».
Benedetta Cucchiara
14 ottobre 2014




