Lavoro. Vertice dei sindacati, Camusso: “Renzi non sa nemmeno che i Co.co.co non esistono più”

Lavoro. Vertice dei sindacati, Camusso: “Renzi non sa nemmeno che i Co.co.co non esistono più”

camusso

ROMA – Tre ore di vertice per i sindacati e nessun accordo in merito ad una manifestazione unitaria contro le politiche sul lavoro del governo Matteo Renzi. I vertici di Cgil, Cisl e Uil,  Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti hanno semplicemente preparato la riunione del 6 ottobre a Roma, già programmata, e fanno sapere con un comunicato l’intenzione di “proseguire il confronto per l’elaborazione di una piattaforma unitaria”.

La leader della Cgil, Susanna Camusso, ha parlato delle dichiarazioni del Premier rilasciate ieri sera da Fabio Fazio:  “Ha detto ieri sera una cosa che non era mai stata detta in questo Paese, il punto è la garanzia alle imprese della libertà di licenziare”. “Questo – ha continuato – mi sembra il punto su cui bisogna concentrarci” perché, spiega: “Si può fare propaganda o fare un ragionamento serio ma – dice ancora Camusso – non mi pare che ci sia né nella legge delega né nelle parole del presidente del Consiglio l’intenzione seria di ridurre il precariato”.

E sull’abolizione di forme contrattuali che producono precariato (Renzi ieri aveva nominato i co.co.co.) la Camusso risponde a Renzi sottolineando che il premier “non sa neanche che i co.co.co non esistono più, esistono altre forme di contratto come i voucher, i contratti a progetto, le associazioni in partecipazione”.

Angeletti invece si è concentrato su un altro aspetto delle dichiarazioni di Renzi. Il Premier ha sostenuto in questi giorni che il reintegro –previsto dall’Art. 18- produce lavoratori di serie A e lavoratori di serie B poiché non è applicabile a tutti i dipendenti. Per questo, secondo il leader della Uil: “non ha nessun senso ipotizzare uno scambio tra le tutele dell’art.18 e l’eliminazione di forme contrattuali che alimentano il precariato”. “Credo sia comprensibile per tutti che ci sono lavoratori che hanno tutele e altri che ne hanno zero” ma c’è bisogno di “non togliere niente a nessuno estendendo invece le protezioni a chi non e ce l’ha: questo mi sembra sensato”.

Luigi Carnevale

29 settembre 2014

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