“Governance Poll”: meno gradimento per Pisapia e Formigoni, Podesta’ in salita

Anche quest’anno, come consuetudine in gennaio è stato pubblicato il sondaggio “Governance Poll 2012 di IPR Marketing”, che misura il gradimento politico di Sindaci, Presidenti di Provincia e di Regioni, commissionato dal quotidiano economico Il Sole-24 ore. Secondo questo sondaggio il primo cittadino milanese, precipita in giù di  4 punti percentuale.

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia  dunque ora nelle sue scelte future, per la realizzazione dei suoi programmi, si troverà a fare i conti con questo primo sondaggio di gradimento e non potrà non tenerne conto.

Ironia della sorte i dati negativi sono ricaduti proprio nella stessa giornata del battesimo di Area C, la tassa d’accesso al centro città, che è fuor di dubbio non sia giovata  al primo citadino milanese, come a suo tempo Ecopass fece male a Letizia Moratti. A questo punto pare che le lettere scritte ai milanesi in questa ultima occasione e per gli aumenti delle tariffe, non siano servite a convincerli perchè la congestion charge non piace più ai cittadini milanesi. Questo dato, purtroppo dimostra che c’è sfiducia nell’operato del sindaco e della sua giunta e, nonostante si continui a ribadire  che la decisione è scaturita dal referendum di giugno, servirà ad  alimentare la contestazione in atto da parte delle opposizioni, lega in testa. Una vera e propria batosta quella che si abbatte sulla popolarità del sindaco di Milano Giuliano Pisapia, ma perchè  questo crollo verticale? Dov’è finito il “dialogo aperto coi cittadini”, sbandierato da Pisapia in  campagna elettorale?  La risposta la si potrà avere nel tempo, se si vedranno risultati positivi che potranno dare ragione alle scelte, che ora appaiono impopolari.

Neanche il governatore lombardo Roberto Formigoni, numero uno di Palazzo Lombardia, ha avuto sorte migliore in questo sondaggio, secondo il quale perde 5,1 punti rispetto al giorno dell’elezione, con un crollo del 5% e viene battuto dal presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, che ottiene un gradimento tra gli elettori del 52%, con un incremento del 2,5% di consensi.

Se diamo uno sguardo ai dati più significativi della valutazione generale nazionale, tra i presidenti di Regione in cima alla classifica si riconferma il veneto Luca Zaia, seguito da quello Toscano Enrico Rossi. In salita il governatore campano Stefano Caldoro, mentre Vasco Errani  dell’Emilia- Romagna, Niki Vendola, della Puglia e Vito De Filippo della Basilicata sono a pari merito. In fondo alla classifica invece il governatore abruzzese Giovanni Chiodi,  che si piazza al 17.mo posto, e il presidente della regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, confermatosi alla stessa  posizione dello scorso anno.

Tra i sindaci invece a Napoli Luigi de Magistris si classifica primo in Italia per gradimento, così come vanno molto bene quelli di sinistra, come Bari,Torino, Michele Emiliano e Piero Fassino. Questo tra l’altro è la riprova che il caso-Pisapia non è da imputarsi a motivazioni della politica del suo partito, ma solo alle sue strategie politiche locali. Un altro sindaco penalizzato è quello di Genova, Marta Vincenzi, ma c’era da aspettarselo dopo gli attacchi dovuti  alla  cattiva gestione dell’emergenza maltempo dello scorso novembre. Nella capitale il sindaco Alemanno rimane stabile.

Comunque una bocciatura può anche essere positiva e può servire a prendere coscienza dei propri errori di valutazione, per ricorrere ai ripari con strategie successive, proprio quello che tutti si aspettano per Milano, che in vista del grande appuntamento di Expo 2015, ha bisogno di grande fiducia per la sua ricrescita.

Sebastiano Di Mauro

17 gennaio 2012

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