Il Cei richiama Renzi e sindacati: “Basta con gli slogan, bisogna guardare oltre”

Il Cei richiama Renzi e sindacati: “Basta con gli slogan, bisogna guardare oltre”

Cei-richiama-Renzi-e-sindacati-iROMA – Con un intervento assolutamente inaspettato anche la Chiesa di Roma scende in campo per dare una spinta alla ripresa del paese, scagliandosi sia contro il premier sia contro il sindacato: “Basta slogan, il premier Renzi ridisegni la politica fiscale. E sull’articolo 18 i sindacati guardino oltre, altrimenti lo scontro farà morti”.

Le dichiarazioni sono di Nunzio Galantino, vescovo di Cassano allo Ionio ( stessa cittadina calabrese dove Papa Francesco ha scomunicato i mafiosi questo giugno 2014) e le espone nella conferenza stampa al termine della sessione autunnale del Consiglio episcopale permanente della Cei (Conferenza episcopale italiana); con un messaggio preciso: “La Chiesa pensa che bisogna guardare con più realismo alle persone che non hanno lavoro e che lo cercano. Il dibattito sull’articolo 18 sì, articolo 18 no, è meno centrale e io vi vedo troppe bandiere che sventolano”.

Il monsignore prosegue poi: “sono sempre preoccupato quando alcuni temi decisivi vengono posti sul piano dello scontro”, “la categoria del contro è sterile” e “alla fine ci saranno morti da una parte e dall’altra se si adottano soluzioni a mezz’aria”. Ricorda poi ai sindacati: “È vero che molti nei sindacati vogliono la conservazione dell’esistente”, ma “lo sguardo in avanti non si realizza mettendosi l’uno contro l’altro”. Conclude infine il discorso ammonendo ambo le parti: “Oggi troppa gente, nei sindacati e nella politica, piuttosto che cercare soluzioni al drammatico problema del lavoro, bada a tenere alto il numero dei propri iscritti”.

Cei-richiama-Renzi-e-sindacatiNon poteva mancare inoltre una posizione ferma sullo scandalo pedofilia che sta travolgendo la Chiesa, a causa dell’ex nunzio apostolico Jozef Welosowski: “Non c’è nessuna volontà di coprire questi crimini, ma il resto della società che sta facendo per debellare questa piaga? La Chiesa ha dato un messaggio chiaro: davanti a un crimine come la pedofilia, non c’è nessuna possibilità di sottovalutazioni ma io aspetto il giorno in cui anche altre categorie della società facciano qualcosa per debellare questo crimine”. Per monsignor Galantino infatti: “la pedofilia non è solo un problema della Chiesa. Eppure non mi risulta che, per esempio, si siano messi limiti alla piaga del turismo sessuale che tutti sanno essere la ricerca di piacere attraverso la pedofilia”. Riconosce onestamente anche, però, quanto la Chiesa abbia sbagliato in passato al riguardo: “Per un malinteso senso di prudenza, a volte si è pensato che per questo genere di crimini bastasse spostare il diretto interessato da un posto all’altro. Ovviamente non è così e Bergoglio ha applicato la linea dura ma tutto in continuità con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI”.

Ancora una critica a istituzioni e politica, questa volta arriva per voce di tutto l’episcopato che punta ancora a rivendicare il valore della famiglia; infatti non fa il bene della famiglia “chi, al di là delle promesse, si rivela sordo sia nel promuovere interventi fiscali di sostegno alla famiglia, sia nel realizzare una politica globale di armonizzazione tra le esigenze del lavoro e quelle della vita familiare, a partire dal rispetto per la domenica”. “Non lo fa neppure chi non esita a dare via preferenziale a richieste come il riconoscimento delle cosiddette unioni di fatto o, addirittura, l’accesso al matrimonio per coppie formate da persone dello stesso sesso. Del resto, che aspettarsi per la famiglia se la preoccupazione principale rimane quella di abbreviare il più possibile i tempi del divorzio, enfatizzando così una concezione privatistica del matrimonio?”. In chiusura un pensiero ai cristiani perseguitati in Iraq ai quali la Cei ha destinato un milione di euro dai fondi dell’otto per mille per affrontare le “prime emergenze e sostenere progetti di solidarietà”.

Matteo Campolongo,
26 settembre 2014

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