Renzi in Usa: “Il reintegro crea lavoratori di serie A e di serie B”. Marchionne: “Vada avanti con le riforme”

Renzi in Usa: “Il reintegro crea lavoratori di serie A e di serie B”. Marchionne: “Vada avanti con le riforme”

Fiat-Chrysler Group Hosts Italian Prime Minister at Fiat-Chrysler World Headquarters

AUBURN HILLS – Matteo Renzi e Sergio Marchionne si sono incontrati nel quartier generale di Chrysler ad Auburn Hills, a conclusione del tour negli Usa del premier.

“Continuiamo ad appoggiare il presidente  Renzi – per l’agenda di riforme che sta portando avanti” – ha detto Marchionne. “E’ essenziale avere un indirizzo chiaro e penso che ce lo stia dando. Da parte di Fiat l’impegno c’è a sviluppare attività in Italia”.

“Fiat – ha ribattuto Renzi – è un’azienda storica e credo che oggi sia una grande azienda con capacità globale. Questa è una scommessa che ci piace, l’idea del Made in Italy che vogliamo supportare e difendere”.  “A me” – ha proseguito il premier -“sta a cuore ridurre la disoccupazione in Italia e per far questo faremo tutto il necessario”.

Parlando ancora di lavoro Renzi dice di rispettare “ogni tipo di considerazione che venga dalla Cei o da altri”. E sottolinea che “nel Pd non vedo rischi di spaccature sul tema”. E il tema che scotta si sa è l’articolo 18. Per il Premier il reintegro crea lavoratori di serie A e B. “Se il reintegro è un obbligo costituzionale, come dice qualcuno, perché (questo provvedimento, ndr) è valido per le aziende con più di 15 dipendenti e non per quelle sotto” tale cifra? “Se è un obbligo costituzione, lo sarà per tutti”, continua aggiungendo: “Se invece è una scelta politica, che rispetto, domando: è la scelta migliore per il sistema italiano? E’ una scelta che assicura la riduzione della disoccupazione? E’ una scelta che garantisce i diritti? Perché qualcuno ha diritti di serie A se stai in un’azienda di 15 dipendenti e di Serie B se i dipendenti sono 14?”.

“Il nostro” – ha detto Renzi – “è un progetto organico, non riguarda solo un articolo di una legge di quaranta anni fa, ma riguarda il mondo dei prossimi anni”. “Non sono interessato a una discussione tra correnti – ha aggiunto il premier – ma a diminuire la disoccupazione. Voglio capire come creare un posto di lavoro in più al Sud o al Nord. Il tasso di disoccupazione è raddoppiato, quello dei giovani è del 40 per cento. E la mia unica, formidabile aspirazione è creare dei posti di lavoro”.

Intanto Matteo Renzi è stato attaccato da Diego della Valle che riferendosi all’incontro tra Marchionne e il Premier ha detto: “È stato l’incontro tra due sòla. Renzi ha fatto tilt – continua Della Valle – è in stato confusionale, pensa di poter dire qualunque stupidaggine e contraddirla il giorno dopo. Dice che combatte i poteri forti ma oggi era a casa di un potere forte. Renzi non ha mai lavorato e quindi non può parlare di lavoro come noi. Pensavo fino a qualche mese fa che potesse essere una risorsa per il paese e invece non ha fatto una sola cosa di quanto ha promesso. L’unica iniziativa è stata dare gli 80 euro, copiando quello che ho fatto io nella mia azienda”.

“Renzi ha preso il 40% ovvero la metà dei votanti – sottolinea Della Valle – ma la maggior parte erano voti del Pd, e comunque non è il padrone del Paese e non è stato votato per fare il premier, si presenti alle elezioni. Siamo già all’ultima spiaggia con un premier ragazzo che promette e non conclude e ministri con poca esperienza, non è vero che è l’unico governo possibile”.

Luigi Carnevale

26 settembre 2014

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