Napolitano appoggia Renzi: “L’Italia non sbraiti contro l’Europa”

Napolitano appoggia Renzi: “L’Italia non sbraiti contro l’Europa”

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ROMA- Chiare e decise parole sono arrivate oggi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico al Quirinale. Il Presidente pur non facendo mai riferimento all’Articolo 18 –tema di scontro di questi giorni tra il Governo e i sindacati, ma anche tra Renzi ed una minoranza del Pd- non ha lasciato spazio a dubbi: “L’Italia non può restare prigioniera di corporativismi e conservatorismi” –ha detto.

Parole che fanno pensare ad un appoggio incondizionato alla spinta riformatrice promossa e da mesi proclamata dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

“Specialmente in Italia – ha sottolineato Napolitano – dobbiamo rinnovare decisamente le nostre istituzioni, le nostre strutture sociali, i nostri comportamenti collettivi. “Oggi – ha detto- non solo l’Italia ma tutta l’Europa sono alle prese con una profonda crisi finanziaria, economica, sociale. E fanno fatica a uscirne. Possono uscirne, l’Italia e l’Unione europea, solo insieme, con politiche nuove e coraggiose per la crescita e l’occupazione, dirette soprattutto e più efficacemente ai giovani”.

Ma secondo il Presidente della Repubblica per farcela l’Italia non deve rinchiudersi nei recinti nazionali “sbraitando contro l’Europa”, ma puntare più sulle proprie forze “in spirito di solidarietà, nella grande Europa unita che abbiamo via via costruito in oltre 60 anni”.

Poi rivolgendosi agli insegnanti Giorgio Napolitano ha esortato: “Crediamo in voi, nel vostro apporto, nel vostro spirito di sacrificio”. E ancora: “Non c’è nulla di più gratificante e importante del dedicarsi a rendere migliore la nostra scuola, più libere e capaci di esprimersi, rafforzarsi, realizzarsi le vostre energie, la vostra intelligenza, la vostra creatività”.

Il Presidente della Repubblica infine si è detto fiducioso nei confronti delle azioni di Governo: “Confidiamo nella chiarificazione e concretizzazione degli impegni annunciati dal governo” – ha affermato davanti ai circa 3000 studenti presenti alla manifestazione, per ricordare poi il piano del governo “la buona scuola” e la consultazione sui dodici punti di orientamento e di azione: “Auspico anch’io – ha affermato ancora – che a quella e vera e propria mobilitazione di esperienze e di idee partecipi il più gran  numero di voci rappresentative del mondo della scuola e dell’intera società italiana”

Luigi Carnevale

22 settembre 2014

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