Renzi alla Camera: “l’Italia ripartirà in 1000 giorni”, sono l’ultima chance

Renzi alla Camera: “l’Italia ripartirà in 1000 giorni”, sono l’ultima chance

Si-fiducia-Camera-a-renziRoma-Mille giorni per rimettere in pista l’Italia. Ne è convinto il premier Matteo Renzi che nel corso di un intervento alla Camera, si è detto certo di riuscire a cambiare le sorti del Paese e di “capovolgere la storia della legislatura”.

“I mille giorni sono l’ultima chance per l’Italia” – ha dichiarato il premier a Montecitorio, indicando come limite temporale all’azione dell’esecutivo la fine della legislatura nel 2018. E sulle riforme, Renzi ha dato la priorità alla legge elettorale, “da fare subito, non per andare a elezioni anticipate, ma perché una ennesima melina istituzionale sarebbe un affronto”.

Per quanto riguarda la disoccupazione, il premier ha promesso di “intervenire con misure di urgenza”, tra queste l’abbassamento del carico fiscale sul lavoro, un progetto da continuare nel 2015 e il diritto del lavoro, che al termine dei mille giorni, “non potrà essere quello di oggi. Non c’è cosa più iniqua che dividere i cittadini tra quelli di serie A e quelli di serie B, sicché va superato un mondo del lavoro basato sull’apartheid”.

Gli altri obiettivi da perseguire nei prossimi mille giorni riguardano la riforma del fisco e della scuola, che aggiunte ad una nuova legislazione sui diritti civili, formano un contesto necessario per la crescita e sono riforme che, come ha ribadito Renzi, “o si fanno tutte insieme o non si porta a casa il percorso di cambiamento”.

Sul ruolo delle istituzioni nel nuovo ciclo italiano, il premier non ha dubbi: “I sacrifici li facciamo per primi noi: è simbolico che non guardiamo in faccia nessuno ma guardiamo negli occhi tutti. La repubblica democratica fondata sul lavoro non può essere affondata sulla rendita”.

Oggi pomeriggio il presidente del Consiglio dovrà abbandonare per un momento i piani dell’Italia per dedicarsi all’organizzazione della nuova segreteria dem che comprenda anche la minoranza.

Benedetta Cucchiara
16 settembre 2014

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