Tassisti in rivolta contro le liberalizzazioni. Roma proteste a palazzo Chigi

Tassisti in rivolta in tutta Italia contro le liberalizzazioni, che saranno discusse oggi dal governo Monti. Già ieri a Napoli vi erano stati numerosi disagi a Piazza del Plebiscito occupata da oltre 500 tassisti che sono rimasti davanti al Palazzo Reale per tutta la notte. Oggi se ne attendono altri, così come a Milano e Torino.

A Torino il servizio è sospeso ad oltranza, sono garantite soltanto le corse per i servizi urgenti, ovvero per il trasporto dei pazienti o dei disabili. Ma è a Roma che gli scioperi sono più forti. Da ieri i tassisti romani garantiscono il loro servizio solo ad anziani e bambini e se proviamo a chiamare i numeri per chiamare un taxi ecco il messaggio che si ascolta: “Siamo spiacenti, ma a seguito di un’assemblea spontanea dei tassisti non siamo in grado di assicurare il servizio”. Questa la risposta chiamando il 3570 di Roma, ma la situazione è uguale anche in molte altre città italiane.
Sempre a Roma per oggi sono previsti scioperi davanti a Palazzo Chigi, dove il governo discuterà in mattina delle liberalizzazioni, e si sono detti pronti a “scatenare l’inferno”.  Inoltre i passeggeri in arrivo questa mattina all’Aeroporto di Fiumicino non hanno trovato nessun tassista.
Cresce quindi l’attesa per le decisioni che saranno prese in questi giorni in merito alle liberalizzazioni.

Aggiornamento delle ore 16:00
Mentre in queste ore davanti a Palazzo Chigi vi è uno sciopero senza precedenti da parte dei tassisti romani è stata divulgata la notizia di un nuovo sciopero generale per il prossimo 23 gennaio.
Uno dei tassisti che sta scioperando davanti alla sede del governo ha affermato: “Le liberalizzazioni impoveriscono l’economia italiana. I tassisti andranno incontro a un dimezzamento dello stipendio: un aumento del numero di taxi che porterà solamente a ulteriori introiti per lo Stato”.

di Enrico Ferdinandi

13 gennaio 2012

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