Dall’Ue ancora un rimprovero per l’Italia, Katainen a Renzi: “Se hai la ricetta ma non prendi la medicina, non aiuta”

Dall’Ue ancora un rimprovero per l’Italia, Katainen a Renzi: “Se hai la ricetta ma non prendi la medicina, non aiuta”

Katainen-richiama.italiaMilano – Jyrki Katainen, ex Primo Ministro Finlandese e oggi Commissario agli affari economici Europeo, non ci va leggero dall’Ecofin di Milano nei confronti di Renzi e del suo operato. Il suo pensiero è riassumibile nella metafora da lui stesso espressa, in cui sostenendo che l’operato di Roma “è molto ambizioso” vi ricorda anche: “Avere la ricetta del medico ma poi non prendere la medicina non aiuta affatto”.

Le polemica, se tale può esser definita, è riconducibile al botta e risposta tra i due di venerdì, dove Renzi rispondeva alla pretesa di Katainen e di Bruxelles di valutare quanto gli stati dell’Ue rispettino le promesse economiche prese; specificando che “all’Italia non servano lezioni dall’Europa, quanto i 300 miliardi di finanziamenti messi in programma”. In seguito però il finlandese aggiunge anche che “se tutto sarà fatto, l’economia italiana riceverà una spinta importante”, ma sono le perplessità di partenza a spaventare.

Come se non bastasse, l’avvertimento arriva poche ore dopo la presa di posizione sostanzialmente filoeuropeista presa dal Ministro Padoan che, in controtendenza rispetto al suo Primo Ministro, dichiarava: “Il controllo Europeo sulle riforme è uno strumento utile, perché è un controllo reciproco tra i Paesi che da pari tra di loro si scambiano esperienze, quindi non è solo un elemento di disciplina ma anche un elemento di apprendimento”. Che un buon rapporto tra i due ci sia è stato confermato oggi dallo stesso Katainen che ha dichiarato di aver avuto un colloquio molto positivo con il Ministro Italiano.

In chiusura è lo stesso Commissario finlandese a smentire la possibilità che l’Italia sia al momento oggetto di dibattito o valutazione all’interno dell’eurozona: “No, che io sappia no, non abbiamo ancora valutato la situazione italiana”. Della stessa cosa è convinto il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, che ricorda: “tutti hanno partecipato al patto di stabilità” ma poi conferma che “nessun nuovo impegno scritto è stato chiesto all’Italia”. Lo stesso poi aggiunge: “Dobbiamo trovare il modo per generare più investimenti privati, tutti i Paesi che hanno margine di manovra nel bilancio dovrebbero considerare qual è l’investimento migliore nel loro Paese, può essere infrastrutture, ricerca e sviluppo, istruzione”. Dichiarazioni che si allacciano a quelle del Ministro Padoan, che proprio nel corso del meeting di Milano ha confermato l’importanza di un aumento dell’investimento privato all’interno del nostro paese.

Matteo Campolongo
13 settembre 2014

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