Spending Review, possibili tagli alla sanità ma manca un accordo

Spending Review, possibili tagli alla sanità ma manca un accordo

Renzi-settimana-decisiva-riformeRimandati gli incontri tra il premier e i ministri per definire nel dettaglio la spending review. Nel corso del Cdm di mercoledì mattina, il capo dell’esecutivo ha constatato la mancanza di un accordo sui tagli della spesa pubblica, tagli che riguarderanno anche la sanità.

Una nota di Palazzo Chigi ha annunciato l’apertura delle discussioni sulla Legge di stabilità, sottolineando che “che nei prossimi giorni arriveranno le prime due diligence dei ministri e una volta arrivate si vedrà quanto si avvicinino all’obiettivo del 3 %indicato da Renzi”.

La linea del governo sembra superare l’ipotesi di un incremento della tassazione per concentrarsi sull’eliminazione degli sprechi, secondo quanto affermato da Palazzo Chigi. Ma il ruolo centrale nella prossima Legge di Stabilità sarà invece quello della sanità, chiamata a contribuire maggiormente, con circa 3 miliardi, mentre welfare e pensioni non verranno intaccate ; il ministro della sanità Lorenzin ha già messo i paletti, ribadendo di voler concedere solo 40 milioni di euro,

Gli altri dicasteri subiranno tagli per un totale di 7 miliardi e il ministero dell’economia contribuirà maggiormente con 530 miliardi, seguito dalla Difesa, Giustizia e Sviluppo economico.

Profonda delusione, per questa nuova decisione dell’esecutivo, è stata espressa dal presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino, il quale ha ricordato al Governo gli impegni presi: “Abbiamo siglato in agosto un patto d’onore sulla sanità: se si rompe viene meno il rapporto di fiducia e collaborazione”.

Benedetta Cucchiara
11 settembre 2014

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