Nessuna risorsa per la Pa, Madia annuncia: “stipendi bloccati fino al 2015”

Nessuna risorsa per la Pa, Madia annuncia: “stipendi bloccati fino al 2015”

madiaROMA – Gli stipendi degli statali resteranno bloccati anche nel 2015 per mancanza di risorse. Ad annunciarlo il ministro della Pa Marianna Madia che, oltre a congelare gli emolumenti, ha negato qualsiasi possibilità di sbloccare i contratti di molti dipendenti pubblici.

La decisione del ministero, arrivata nel corso dei lavori in Senato sulla legge di riforma della pubblica amministrazione, è stata giustificata con la necessità di riservare le risorse al finanziamento degli 80 euro destinati a tutti i lavoratori con un reddito basso. “I contratti hanno iniziato ad essere bloccati all’inizio della crisi- ha sottolineato il ministro Madia – una crisi che il governo è impegnato a superare. Uno sforzo che secondo il ministro deve coinvolgere tutti sia il governo che le parti sociali”.

I sindacati non hanno gradito l’ennesimo sacrificio richiesto alla Pa e, dopo aver criticato la scelta dell’esecutivo, hanno proposto delle soluzioni per non penalizzare il settore pubblico. “Eliminassero gli sprechi negli enti locali, nelle Regioni, nei Comuni e nelle aziende mucipalizzate. Ma non tolgano soldi ai dipendenti statali”, ha ribadito il segretario della Cisl Bonanni, un attacco simile al monito collettivo di agosto dei sindacati Cigl, Cisl e Uil, che avevano chiesto una smentita da parte del premier Renzi sugli interventi nel pubblico impiego, minacciando una “reazione fortissima”.

Il ministro Madia non si è curata delle polemiche e ha espresso il suo ottimismo per la legge delega di riforma, auspicando di arrivare all’approvazione entro febbraio. E, a sua detta, nessun blocco dei lavori è previsto nella tabella di marcia : “Se la discussione procede spedita e serviranno uno o due mesi in più, per me va bene, l’importante è che non si vada in letargo”.

Benedetta Cucchiara
3 settembre 2014

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