Belluscone – una storia siciliana: è polemica da Fi sul film biografico del cavaliere in concorso a Venezia

Belluscone – una storia siciliana: è polemica da Fi sul film biografico del cavaliere in concorso a Venezia

Belluscone-di-Franco-Maresco-mostra-di-VeneziaROMA – il Senatore Fi Lucio Malan intervistato nel programma KlausCondicio si scaglia contro il film rivelazione che tanto sta facendo parlare. Intanto però a Venezia la pellicola registra dieci minuti di applausi.

Belluscone – Una storia siciliana di Franco Maresco è al centro delle polemiche: oggi il Senatore ne ha chiesto il sequestro sostenendo che il partito ricorrerà alla magistratura. Queste le parole di Malan: “E’ doveroso un atto di questo genere nel momento in cui si va al di là della critica, della satira. Qui non c’è proprio nessuna satira: c’è purtroppo ben poco da ridere. C’è piuttosto un attacco a una persona, a una intera parte del Paese, a un movimento politico – continua quindi – per cui credo che sia doveroso agire a difesa della dignità del nostro Paese, dei nostri elettori, oltre che della persona di Silvio Berlusconi”. Va voltata pagina, è questo il sunto delle sue parole: “sono tre anni che Berlusconi non è più al governo italiano, quindi bisognerebbe parlare di qualcos’altro. Si potrebbe parlare anche di quello che c’è di bello in Italia: il cinema può essere un veicolo eccezionale di promozione, non solo turistica, ma anche economica in generale, ma purtroppo c’è un eccessivo indulgere sulla mafia, sulla mafiosità, come se tutta l’Italia fosse fatta di mafiosi o di realtà delinquenziali”.

Dello stesso filone di pensiero è la Deputata Lara Comi che precedentemente aveva commentato: “Bisogna far capire che, anche da parte degli elettori di centro-destra e di centro-sinistra, sia necessario voltare pagina. E’ fondamentale quindi concentrarsi su tematiche molto più concrete, come il lavoro: che girassero un film su come trovare il lavoro, o su come limitare la disoccupazione, oppure su come limitare la burocrazia. Allora, secondo me, l’audience e i guadagni sarebbero sicuramente più alti”. Se la prende poi con Maresco accusandolo di vigliaccheria: “Cercano di fare business infangando il presidente, e il regista ha anche dimostrato poco coraggio non presentandosi alla prima. Io posso dare un piccolo consiglio: che il regista si esponga e dica perché ha fatto questo film, se in una situazione di grande crisi gli sembrava questa una priorità, piuttosto che raccontare la realtà italiana”.

Dopo una buona accoglienza alle proiezioni stampa, il film ha ricevuto una standing ovation di dieci minuti alla prima. Come registrato dalla Comi però il regista non si è presentato preferendo evitare le critiche che, come abbiamo visto, sono prontamente arrivate. Chi lo conosce lo definisce persona schiva e riservata, ma nonostante il carattere Maresco ha girato un film che indubbiamente farà parlare a lungo di sé e del suo regista. Un’opera cinematografica incentrata sul rapporto tra Berlusconi e la Sicilia: dalle prime amicizie e conoscenze – da Ciccio Mira al boss Stefano Bontade – alle feste in crociera e quelle di piazza dove Berlusconi si esibiva, passando per la caduta della Dc e della prima Repubblica fino ad arrivare al fatidico “scendo in campo”.

Matteo Campolongo
2 settembre 2014

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