Tagli alla casta? Per la Commissione è troppo difficile

I parlamentari italiani sono quelli che guadagnano più in tutta Europa. Sarebbe logico pensare a dei tagli, soprattutto visto il periodo di crisi ed i sacrifici richiesti agli italiani (tutti). Ma tagliare i stipendi della casta risulta fin troppo difficile, quindi per ora rimarranno invariati.

Si tratta di stipendi che vanno in media oltre i 16.000 euro mensili, in Francia invece non si superano i 13.500 (ricordiamo che i parlamentari francesi hanno congelato i loro stipendi per un anno), i tedeschi guadagnano 12.600 euro al mese, gli olandesi 10.000, gli austriaci 8.650, ed infine gli spagnoli si distinguono con 4.630 euro. L’Italia anche si distingue, ma non in positivo come nel caso spagnolo, gli stipendi dei nostri parlamentari, in media sono il 60% più “gonfi” rispetto a quelli dei colleghi europei.
Maggior lavoro nella penisola italica? Non proprio… allora perché non provvedere a dei tagli?
Più volte, vari politici, come la Mussolini, hanno dichiarato che sarebbe giusto farlo, ma che nonostante tutto ciò non servirebbe a risolvere l’attuale crisi ma solo a dare il buon esempio. Ebbene il buon esempio è una strada difficile da percorrere a quanto pare poiché la Commissione europea, che avrebbe dovuto elaborare una proposta di taglio, ha dichiarato di aver avuto troppo poco tempo per il suo lavoro, si legge in una nota: “Di fatto è stato chiesto alla commissione di condurre in pochi mesi lo studio degli assetti istituzionali e organizzativi di sei Paesi, più l’Italia, con un dettaglio mai realizzato in letteratura e visto l’utilizzo a fini legali dei risultati, con l’esigenza di raccogliere dati di elevata qualità, inconfutabili e pienamente comparabili”. In pratica: “non ci sono le condizioni per calcolare le medie di riferimento richieste. E quindi non si può tagliare”.
La burocrazia…

di Enrico Ferdinandi

3 gennaio 2012

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