Senato, Grasso espelle un grillino ma le riforme vanno avanti

Senato, Grasso espelle un grillino ma le riforme vanno avanti

Senato-Grasso-espelle-un-grillinoROMA – Senatore pentastellato espulso e seduta sospesa a Palazzo Madama. È questo il risultato di un’altra giornata di tensioni al Senato, dove le proteste e le accuse del M5S hanno spinto il presidente Piero Grasso ad espellere dall’aula il grillino Stefano Lucidi.

La cacciata del senatore ha portato alla sospensione dei lavori, ma alla ripresa delle votazioni il capogruppo del M5S Petrocelli ha puntato nuovamente il dito contro il presidente, accusandolo di “servilismo verso maggioranza e governo”. “D’ora in poi chi interrompe i lavori sarà fuori. Questo è chiaro”- ha dichiarato Grasso che, dopo qualche tentennamento, ha cercato la via della riconciliazione con i grillini, riammettendo l’espulso ai lavori: “Qualcuno mi ha definito un funzionario, io devo far funzionare quest’Aula”.

Accantonata la bagarre, il Senato è riuscito a concludere la giornata con un risultato positivo e cioè l’approvazione di tutti i 40 articoli del ddl Boschi, un traguardo accolto da applausi e dalla promessa dell’esecutivo di arrivare alla votazione finale entro domani mattina. Il ministro delle riforme ha espresso la sua soddisfazione, sottolineando che “anche ove si raggiungessero i due terzi del consenso in Parlamento al ddl di riforma costituzionale, il governo, d’accordo con la maggioranza allargata, conferma l’impegno a ricorrere al referendum per dare ai cittadini l’ultima parola sulle riforme costituzionali”.

La giornata di domani quindi si preannuncia trionfale per il governo e per la sua credibilita, mentre l’attesa presenza di Renzi a Palazzo Madama per coronare il successo servirà forse a distogliere l’attenzione dagli scontri che hanno segnato il difficile cammino delle riforme.

Benedetta Cucchiara
7 agosto 2014

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