Pausa per le riforme nel weekend. Si torna a votare da lunedì. Ancora protesta dalle opposizioni

Pausa per le riforme nel weekend. Si torna a votare da lunedì. Ancora protesta dalle opposizioni

480395919d9b00535ddaef1df8fb3838-1884-kerF-U10302300345579meD-428x240@LaStampa.itRoma – Orari impossibili, una vera e propria corsa contro il tempo tra un emendamento e l’altro per votare. Tutto ciò fino a ieri, quando è passato l’articolo 2 del ddl Boschi.

Oggi i capogruppo al Senato hanno deciso per una pausa nel weekend; si tornerà a votare da lunedì. Uno stop meritato secondo il capogruppo del Pd Zanda: “I lavori del Senato si concluderanno comunque l’8 agosto. Un giorno di sospensione dopo una serie di sedute faticose mi sembra molto ragionevole”.

Non sono evidentemente d’accordo le opposizioni, 5 stelle in primis, che oggi in aula hanno prima ironizzato sui trolley pronti della maggioranza e poi hanno protestato: “è una vergogna. Non è assolutamente adeguato sciacquarsi la bocca, come è stato fatto, con le grandi capacità di lavorare fino a tarda notte perché si tratta delle riforme costituzionali – ha tuonato il capogruppo 5 stelle Vito Petrocelli – poiché la principale forza di opposizione del Paese si è sganciata perché è inammissibile continuare ad affrontare le riforme come la sta affrontando la maggioranza, ve ne potete tornare a casa sabato e domenica e variare il calendario – e, continuando – questa cosa non è ammissibile: deve rimanere il calendario in vigore; dovete dare prova al Paese che questa Camera affronta anche una porcheria di riforma costituzionale, come l’avete ideata, dalle ore 9,30 alle ore 24. Mantenete la parola data”.

Più o meno lo stesso discorso pronunciato dal capogruppo della Lega Centinaio, che ha detto: “Non voglio passare per quello che non ha voglia di fare niente; non voglio che domani il signor Renzi vada a dire sulle pagine dei giornali che avevamo voglia di andare al mare. Io non ho voglia di andare al mare, Presidente, mi sono portato il cambio per tutta la settimana fino all’8. Ai miei senatori ho detto di rinunziare alle ferie ad agosto e voi, maggioranza, pensate a fare il weekend!”.

Ovviamente anche la Senatrice Sel De Petris, che è dentro Sel quella che più fa la voce grossa, si è fatta sentire: invitando i Senatori a lavorare per poter discutere del decreto anticorruzione e a rispettare il vecchio calendario anziché “correre al mare”.

Il Pd ritiene le proteste frutto del mero ostruzionismo e, tramite la Senatrice Rosa Maria Di Giorgi, comunica: “ E’ ora di finirla con le polemiche pretestuose: noi lavoriamo per sbloccare l’Italia, loro per bloccare il Parlamento”. Non sembra esserci nessun riavvicinamento per il momento.

Matteo Campolongo
2 agosto 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook