Senato, i temi etici sconfiggono Renzi

Senato, i temi etici sconfiggono Renzi

Un emendamento legista sui temi etici ha messo ko il premier. La proposta del Carroccio di attribuire al Senato la competenza legislativa sui diritti civili e famiglia èstata approvata con 154 voti a favore, 147 contrari e due astenuti, decretando la sconfitta dell’esecutivo e rendendo ancora piùdifficile la scalata al completamento delle riforme.

La débâcle del governo non èstata commentata dal Ministro Boschi, uscita dall’aula subito dopo la votazione, mentre Renzi si èmesso a caccia dei “traditori” all’interno del partito, pur ribadendo che “non è vicenda tutta interna al Pd”.

Ma il voto segreto ha alimentato numerosi sospetti sui “franchi tiratori”, responsabili della caduta renziana a Palazzo Madama. “Non è il remake dei 101” – ha dichiarato il premier riferendosi ad un tradimento interno datato 2013 – “ma nel merito lascia l’amaro in bocca: ci possono essere dissensi, ma viene scritta pagina non positiva quando ci si nasconde dietro il voto segreto”.

Un primo attacco all’emendamento èvenuto dal Pd, Zanda in testa, che non ha risparmiato critiche nei confronti del presidente del Senato Grasso per avere usato il voto segreto come “scorciatoia politica” , facilitando cosìi progetti dell’opposizione. E all’accusa democratica èseguita immediatamente la difesa del leghista Candiani,autore dell’emendamento: “Questo voto dice che su temi come l’etica, la famiglia e i diritti fondamentali dei cittadini non ci può essere compressione della volontà; Grasso si sta comportando onestamente, nonostante le pressioni fortissime che sta subendo”.

Stranamente, a festeggiare con il Carroccio si èunito anche il M5S; le nuove competenze sono state viste dai pentastellati come un’occasione per spingere verso l’elezione diretta del Senato da parte dei cittadini, perchétemi cosìsensibili necessitano della piena partecipazione della comunità.

 di Benedetta Cucchiara

31 luglio 2014

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