Riforme in Senato,voto entro l’8 agosto. M5s, Sel e Lega protestano al Quirinale

Riforme in Senato,voto entro l’8 agosto. M5s, Sel e Lega protestano al Quirinale

senato-riformeTempi sempre più stretti per le riforme. Per superare l’ostruzionismo del M5S e di Sel, la maggioranza ha deciso il contingentamento dei tempi, stabilendo così il termine improrogabile dell’8 agosto per arrivare alla votazione del ddl.

La decisione, presa durante la conferenza dei capigruppo al Senato, è stata dettata dalla necessità di superare lo stallo emendamenti, circa 8000, sui quali la maggioranza si era espressa a favore di una drastica riduzione. E di fronte alla minaccia della «tagliola», è passata la linea del ridimensionamento delle modifiche al ddl, ma non senza reazioni:M5S, Lega e Sel infatti, hanno subito abbandonato i lavori in Aula per riunirsi in un corteo diretto al Quirinale e protestare contro le imposizioni della maggioranza.

Sul nuovo calendario, che non ha invece subito modifiche per quanto riguarda i decreti pendenti su competitività e cultura e che saranno esaminati nei prossimi tre giorni, il ministro delle riforme Boschi ha twittato la sua soddisfazione: «L’ultima parola sulle riforme sarà dei cittadini: referendum comunque!».

L’entusiamo del governo e di Renzi è stato però eclissato dai ribelli del Pd, a partire da Luigi Zanda che non si è trattenuto ed ha criticato in Aula il contingentamento dei tempi, senza risparmiare gli avversari pentastellati e leghisti perché «se si é arrivati a questo è per colpa dell’ostruzionismo dell’opposizione, che non ha voluto ritirare gli emendamenti nonostante i 6 appelli a discutere ».

Di fronte alla determinazione della Boschi e alla decisione di affrontare sedute festive e notturne per arrivare all’agognato voto, c’è chi come il relatore alle riforme Calderoli ha storto il naso davanti ad una prospettiva lavorativa così estenuante, in quanto si tratta, a detta del leghista, «di una scelta che calpesta il buon senso e che comunque non assicurerà l’approvazione del ddl entro l’8 agosto».

 

Benedetta Cucchiara
24 luglio 2014

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