Riforme, chiesto voto segreto su 920 emendamenti. Renzi: “non ci fermeranno”

Riforme, chiesto voto segreto su 920 emendamenti. Renzi: “non ci fermeranno”

PD: RENZI, C'E UNA SINISTRA OSSESSIONATA DA DENARO«Non ci sono ostacoli che ci potranno fermare per la riforma costituzionale. Qui non molla nessuno». Lo ha dichiarato oggi il premier Renzi al termine di una giornata tesa in Aula al Senato, dove 920 richieste di scrutinio segreto hanno bloccato il cammino delle riforme.

L’ottimismo del premier ha lasciato il passo a nervosismi, in primis quello del Presidente del Senato Piero Grasso che ha accolto la richiesta di scrutinio segreto solo per gli emendamenti riguardanti la funzionalità delle camere e le minoranze linguistiche, provocando così un’ondata di proteste. «È la dimostrazione più palese dellincapacità di questa istituzione di riformare se stessa» – ha dichiarato Ferdinando Casini, seguito dal capogruppo Pd Zanda: «Molti di questi emendamenti, direi la maggior parte citano allinizio strumentalmente le minoranze linguistiche, ma poi trattano altro. Credo che nella valutazione sulla concessione del voto segreto debba essere considerato il tema prevalente dellemendamento».

Tra malumori e contestazioni, l’Aula è arrivata al voto e ha bocciato due emendamenti al ddl sulle riforme costituzionali: il primo abrogava le circoscrizioni Estere di Camera e Senato, mentre il secondo riguardava l’abolizione del voto degli italiani all’estero. Ma se da una parte l’ostruzionismo pentastellato è stato momentaneamente superato, dall’altra i lavori sono stati nuovamente bloccati da esigenze istituzionali, dovendo il Parlamento riunirsi per votare i componenti della Consulta e del Csm; solo domani mattina riprenderanno le votazioni a Palazzo Madama nella speranza di riuscire a rasserenare il clima per arrivare alle modifiche costituzionali perché, come ha ribadito l’ex segretario PD Bersani, «Alle riforme bisogna arrivarci: nessuno vince o perde».

Benedetta Cucchiara
23 luglio 2014

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