Mose, ok dalla Camera all’arresto di Galan. Ora detenuto a Opera

Mose, ok dalla Camera all’arresto di Galan. Ora detenuto a Opera

ok-Camera-arresto-GalanMose. –  «Un voto politico e non di coscienza». Così l’avvocato Franchini ha commentato il via libera dato oggi dalla Camera all’arresto del deputato di Fi Giancarlo Galan, coinvolto nell’inchiesta Mose.

Con 395 voti favorevoli e 138 contrari, Montecitorio ha deciso le sorti dell’ ex governatore del Veneto il quale, incredulo di fronte agli esiti della votazione, ha lasciato oggi pomeriggio l’ospedale di Este in cui era ricoverato da una decina di giorni per raggiungere la sua abitazione.

Galan, liquidato improvvisamente dai medici che lo hanno dimesso senza esitazione, ha subito espresso la sua incredulità di fronte ad un cambiamento così rapido degli eventi. «Sono incazzato e sapete benissimo con chi» avrebbe detto il forzista appena appresa la notizia, una batosta commentata subito dai colleghi di Forza Italia, impegnati a chiedere un rinvio del voto per salvare l’amico. «È una vergogna assoluta – ha tuonato la Prestigiacomo – Un altro capitolo buio per la nostra Repubblica, lennesima sentenza politica sollevata per di più in assenza dellinteressato. Il sì pronunciato dallaula sullarresto di Galan ben descrive il massacro mediatico cui il collega è stato sottoposto».

Mentre Forza Italia serra le file attorno al collega, la Lega Nord non ha appoggiato il deputato: il vicecapogruppo del Carroccio Matteo Bragantini ha infatti dichiarato che che «non c’è alcun fumus persecutionis», votando quindi favore dell’arresto.

In attesa della decisione dei giudici, gli avvocati Franchini e Ghedini hanno chiesto gli arresti domiciliari per il loro assistito, dichiarando che, nonostante tutto, «Galan è molto reattivo e combattivo, come sempre».

Intorno alle 23 e 30 di  è stato prelevato dalla sua villa di Lozzo Atestino (Padova) da agenti della polizia penitenziaria e da alcuni agenti in borghese,  che lo hanno associato nel carcere milanese di Opera, dove ha trascorso la sua prima notte, in attesa che i giudici valutino la richiesta dei suoi legali, in riguardo ai domiciliari.

Benedetta Cucchiara
22 luglio 2014

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