Italicum, incontro-scontro tra Pd e M5S

Italicum, incontro-scontro tra Pd e M5S

incontroRivedersi ad agosto per riuscire a trovare un punto di incontro. È questo l’esito dell’incontro Pd M5S sulle riforme, un braccio di ferro tra i grillini rappresentati dai capigruppo di Camera e Senato Danilo Toninelli e Luigi Di Maio, e i democratici guidati da Debora Serracchiani, il capogruppo alla Camera Roberto Speranza e l’eurodeputata Alessandra Moretti.

Il grande assente dello scontro in diretta streaming è stato Grillo mentre Renzi, che aveva escluso categoricamente la sua presenza, si è presentato al cospetto dei pentastellati, rivelandosi più aperto per quanto riguarda il doppio turno di lista e le preferenze.«Se dovessi scegliere tra le preferenze e le primarie imposte per legge io personalmente sarei per le preferenze- ha dichiarato il premier, incalzato da Luigi di Maio che lo ha spinto a cedere al programma del M5S. Renzi, infatti ha cercato di ammorbidire le sue posizioni: «Il punto vero è capire se sulle preferenze riusciamo a trovare un punto di caduta o meno».

Nonostante il premier si sia detto d’accordo sul premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione, come stabilito dal M5s, la delegazione grillina lo ha accusato di temporeggiare. Di fronte alle accuse, Renzi ha rinviato il confronto sulle riforme al mese prossimo: «Da qui al primo di agosto, o comunque al momento in cui la riforma costituzionale sarà approvata, facciamo un giro ufficiale con tutte le altre forze politiche che stanno consentendo di fare le riforme e la legge elettorale».

Se su alcuni temi, come ballottaggio, premio di maggioranza e bicameralismo perfetto, il M5S si è dimostrato aperto al dialogo, lo stesso non si può dire per altri nodi istituzionali. E l’aumento del numero di firme per il referendum, l’elettivita del Senato e l’immunità dei parlamentari saranno ancora oggetto delle prossime trattative.

Benedetta Cucchiara
18 luglio 2014

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