Ue,Renzi inaugura il semestre italiano e conquista Strasburgo

Ue,Renzi inaugura il semestre italiano e conquista Strasburgo

20 minuti per inaugurare il semestre europeo. In questo breve lasso di tempo, Renzi ha conquistato il Parlamento di Strasburgo con un discorso forte, parlando a braccio di una realtà, quella dell’Ue,«che senza crescita non ha futuro»

L’inaugurazione del semestre di presidenza italiana dell’Ue è passata attraverso il discorso del premier, un duro e colto monito lanciato ad un’Europa in affanno, ,«stanca e rassegnata», ma che ha gradito le parole di Renzi, interrompendo il suo panegirico per ben sette volte con una serie di applausi.

Sostenere la crescita economica e ritrovare un’identità culturale comune, sono i due pilastri del programma italiano che guarda al futuro, ma non si dimentica del passato e del ruolo italiano nella realizzazione dei grandi sogni europeisti del dopoguerra.«Rappresento un paese fondatore  – ha spiegato Renzi – noi italiani siamo tra quelli che danno di più di ciò che prendono. L’Italia viene qui a dire che per prima ha voglia di cambiare e lo dice con il coraggio e l’orgoglio di rappresentare l’Europa. Noi vogliamo rispettare le regole, c’è la stabilità ma c’è anche la crescita. Senza crescita non c’è futuro».

Successivamente, il discorso di Renzi è uscito dall’eurocentrismo per abbracciare alcuni problemi internazionali, in primis i conflitti in Medioriente. «Ci sono bambini che hanno il diritto di crescere, lo Stato Palestinese ha il diritto ad esistere. Israele ha il diritto e anche il dovere ad esistere – ha ribadito il premier- e su questo l’Europa non puo’ essere cieca e deve fare di più».

Dopo le critiche e i programmi, è arrivato anche il tempo per le congratulazioni a tutti i membri del Parlamento europeo: «complimenti a chi ha ottenuto un risultato importante, a chi e’ entrato nelle istituzioni europee e a chi, sulla base di accordi politici tra i gruppi, avra’ la responsabilita’ di guidare le commissioni».

Con coraggio e orgoglio, l’Italia si appresta a prendere le redini di un’Europa alla ricerca di valori, fiducia e un pizzico di semplicità, una smart Europe che a detta di Renzi «dobbiamo costruire tutti insieme».

di Benedetta Cucchiara
2 luglio 2014

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