Berlusconi apre alle unioni civili, malumori in Forza Italia

Berlusconi apre alle unioni civili, malumori in Forza Italia

francesca-pascale-silvio-berlusconiSilvio Berlusconi prepara la svolta. Come il deus ex machina tanto caro ad Euripide, il Presidente di FI cala la mossa a sorpresa e si schiera a favore dei diritti delle coppie omosessuali. Seguendo la via tracciata dalla Pascale e da Vittorio Feltri, che nei giorni precedenti si erano iscritti all’Arcigay, l’ex premier ha dichiarato che “quella per i diritti civili degli omosessuali è una battaglia che in un paese davvero moderno e democratico dovrebbe essere un impegno di tutti. Da liberale, ritengo che attraverso un confronto ampio e approfondito si possa raggiungere un traguardo ragionevole di giustizia e di civilità”.

Dopo il vertice tra i rappresentanti del M5S e il premier Renzi sulla legge elettorale, confronto che sembrava aver messo un po’  in ombra l’accordo raggiunto lo scorso gennaio con FI al Nazareno, Berlusconi si riguadagna così la luce dei riflettori su una battaglia finora estranea al suo partito. Insomma, i tempi delle battute come “Meglio guardare ragazze che essere gay” sembrano ormai un lontano ricordo. Merito, si dice, dell’influenza della compagna Pascale, che sabato scorso era pronta a partecipare all’Onda Pride di Napoli. Proprio la ventottenne campana aveva affermato, nei giorni scorsi, come da “cristiana che spesso viene guardata con pregiudizio severo perché al fianco di un uomo che non solo a cinquant’anni più di me, ma è anche pluridivorziato” e si diceva favorevole alle adozioni da parte di coppie omosessuali.

In casa Forza Italia, le dichiarazioni di Berlusconi non sono state accolte da tutti nel migliore dei modi ed hanno suscitato diverse perplessità in alcuni esponenti di lungo corso. Maurizio Gasparri, vicepresidente di FI, si è mostrato decisamente più cauto: “Bisogna rispettare i diritti ed evitare discriminazioni. Ma che resto convinto che matrimoni gay e adozioni da parte di coppie gay siano una scelta sbagliata che non condivido. Oggi, come ieri”.

Redazione

30 giugno 2014

 

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