La Camera approva la manovra: polemiche sulla questione “Imu-Chiesa”

La Camera ha approvato la manovra “salva-Italia”. Il primo voto alla fiducia aveva raccolto 495 consensi mentre il voto definitivo ha registrato un leggero calo: 402 voti favorevoli.
Nel corso del voto definitivo (effettuato verso le 22) sono stati assenti ben 70 deputati del Pdl per protesta, in quanto in precedenza era stato bocciato un ordine del giorno nel quale si chiedeva di far pagare l’Imu alla Chiesa.

Proprio in merito alla questione Imu, in un intervista rilasciata al Corriere della Sera il Cardinale Bagnasco ha dichiarato: “La Chiesa paga l’Ici! Occorre dirlo, visto che si parte sempre dall’assunto contrario. Eventuali casi di elusione relativi a singoli enti, se provati, devono essere accertati e sanzionati con rigore: nessuna copertura è dovuta a chi si sottrae al dovere di contribuire al benessere dei cittadini attraverso il pagamento delle imposte. Le tasse non sono un optional. Detto questo, l’esenzione dall’Ici per talune categorie di enti e di attività non è un privilegio. È il riconoscimento del valore sociale dell’attività che viene esentata e – cosa non secondaria – non riguarda solo la Chiesa ma anche altre confessioni religiose e una miriade di realtà non profit. Si tratta di chiedersi – ma qui credo che il consenso sia più vasto di quel che si creda – se il mondo della solidarietà debba essere tassato al pari di quello del business. A chi fa concorrenza una mensa per i poveri piuttosto che un campetto di calcio dell’oratorio? In ogni caso, ripeto: siamo disposti a valutare la chiarezza delle formule normative vigenti, con riferimento a tutto il mondo dei soggetti e delle attività non profit oggetto dell’attuale esenzione”.

di Alessandra Cetronio

17 dicembre 2011

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