Incontro Renzi-M5S, il premier critica il Democratellum

Incontro Renzi-M5S, il premier critica il Democratellum

incontro-m5s-pd-legge-elettorale«Il Democratellum è gravemente deficitario sotto il profilo della governabilità, perché non si ottiene la maggioranza». Il premier Renzi ha definito così la proposta grillina durante l’atteso confronto tra M5s e Pd sulla legge elettorale, dimostrando al contempo soddisfazione per una cooperazione imprevista ma necessaria.

Accolta la richiesta pentastellata di aprire un dialogo con il governo, il premier ha accettato di scendere a patti, ma la sua è una resa condizionata. Molti, infatti, sono i vincoli posti dal premier alla nuova creatura elettorale: «Il M5s è disponibile o meno a studiare un correttivo che consenta a chi vince di governare? – ha domandato Renzi. Rispetto per i cittadini, riduzione dei collegi, giudizio della Corte costituzionale sulla legge elettorale e compromessi sulle riforme sono altre condizioni imposte dal presidente del Consiglio e sulle quali ha mostrato la sua intransigenza.

La risposta del M5S non è tardata ad arrivare e Di Maio ha sottolineato che il movimento è «disponibile ad un tavolo delle riforme», ricordando al Pd il termine per la presentazione degli emendamenti al Senato, stabilito alle sei di stasera, una scadenza che a detta del grillino «deve essere spostata».

Nonostante le critiche e le condizioni imposte, Di Maio si è espresso positivamente in merito all’incontro:«pensiamo possa essere un punto di partenza per trovare incontro su determinate criticità». E dopo la soddisfazione, segue la convinzione pentastellata «che la legge elettorale possa essere pronta in 100 giorni e diventare legge di Stato».

Benedetta Cucchiara
25 giugno 2014

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