Manovra ”salva-Italia”: oggi si vota per la fiducia alla camera

Il professor Robert Proctor nel suo ultimo libro “L’olocausto dorato” ha evidenziato come ogni anno si fumano ben seimila miliardi di sigarette, così tante che se le mettessimo in fila, una dietro l’altra si potrebbe coprire la distanza fra la Terra ed il Sole (si all’andata che al ritorno). Può quindi sembrare una buona idea l’aumento del prezzo delle sigarette prevista dalla manovra “salva Italia” che quest’oggi passerà alla Camera (voto previsto per le  10 am) per chiedere la fiducia, domani sarà poi la volta del Senato.

Oltre all’accisa sulle sigarette c’è già stata quella sul costo della benzina, ricordiamo che domenica notte sono state apportate le ultime modifiche alla manovra che prevedono:
La salvaguardia dell’80% delle pensioni; un alleggerimento dell’Imu (la tassa sulla prima casa); una tassazione del 15% sulle pensioni che superano i 200.000 euro. È stato anche fissato un tetto di 260.000 euro sugli stipendi statali,  l’imposta di bollo sarà esente per i conti correnti sotto i 5.000 euro.
Nella manovra inoltre, le ultime modifiche hanno portato una riduzione della tassa di lusso prevista per barche ed auto, un paradosso in un paese come l’Italia dove secondo una recente ricerca della Banca d’Italia il 10% dei cittadini più agiati detiene il 45% della ricchezza totale.
Sul fronte liberalizzazioni il governo a trovato un “accordo” con le farmacie, è stata cambiata la lista dei farmaci di fascia C che si potranno acquistare nei supermercati (lista dimezzata), rientra così la minaccia di sciopero annunciata ieri dai farmacisti.
In totale però la manovra Monti (secondo Adusbef e Federconsumatori) avrà un peso sulle tasche delle famiglie italiane pari a 1.129 euro all’anno, se però si aggiungono a questa cifra le misure prese dal governo Berlusconi nel 2011 ecco che si arriva ad un rincaro di 3.160 euro all’anno.

di Enrico Ferdinandi

15 dicembre 2011

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