Manovra ”salva-Italia”, Monti: ora c’è più equità. Protesta la Lega
Questa mattina il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha dichiarato che l’Italia è pronta a rivedere al sua posizione sulla Tobin tax (tassa europea sulle transazioni finanziarie) in sede europea. Dopo il suo intervento (volto a riferire gli esiti del vertice Ue dell’8-9 dicembre) vi è stata una dura contestazione della Lega contro Monti ed il decreto “salva-Italia”. Proteste così accese che Schifani si è trovato costretto a sospendere la seduta dopo aver più volte redarguito i membri della Lega, primo fra tutti il capogruppo Federico Bricolo.
I leghisti hanno poi insultato Monti e nel mentre esposto dei cartelli dove si poteva leggere: «giù le mani dalle pensioni», «basta tasse», «questa manovra è una rapina». La seduta è poi ripresa dopo alcuni minuti.
Monti ha poi commentato la protesta affermando che le scelte fatte fin ora sono volte a trovare una via d’uscita dalla crisi e che “l’intreccio” fra il parlamento europeo e quello italiano è inevitabile se si vuole arrivare al traguardo (ovvero uscire dalla crisi). Monti ha poi ricordato che i provvedimenti: «sono stati positivamente accolti dai partner europei e dalle istituzioni internazionali».
Ricordiamo che ieri il presidente del Consiglio aveva lanciato una “frecciata” nei confronti dei politici: “È verissimo che per fare questa manovra non occorrevano professori. Ma perché questo lavoro non l’avete fatto voi? Ci avete chiamato voi, perché la verità è che eravate paralizzati. Spero torni presto il tempo in cui non avrete più bisogno di professori e tecnici, in cui voi eletti sappiate guardare abbastanza lontano per fare le cose che servono”.
Intanto nella notte di ieri sono stati effettuati delle consistenti modifiche alla manovra “salva Italia”, modifiche che hanno salvato l’80% delle pensioni, alleggerita l’Imu (la tassa sulla prima casa) ed “appesantite” le tasse sui patrimoni più alti. È stato anche fissato un tetto di 260.000 euro sugli stipendi statali, imposta di bollo esente per i conti correnti sotto i 5.000 euro.
Ieri notte Monti, al termine delle modifiche alla manovra, ha dichiarato: “Ora c’è più equità”. Per venerdì è invece stabilito il giorno in cui si voterà per dare la fiducia alla manovra.
di Enrico Ferdinandi
14 dicembre 2011




